Probabilmente hai già sentito parlare delle bacche di Goji e delle loro proprietà benefiche, ma cosa c’è di vero in ciò che si dice? Tutti possono usare questo frutto senza controindicazioni? Scopriamo di più su questo alimento straordinario.

Cosa sono le bacche di Goji

Le bacche di Goji sono un frutto ricavato da una pianta il cui nome scientifico è Lycium Barbarum L. o Lycium Chinese. Entrambe queste specie appartengono alla famiglia delle solanacee che a sua volta comprende anche i pomodori.

L’origine della pianta delle bacche di Goji è sugli altopiani asiatici di Cina, Tibet, Hymalaya e Mongolia. Nonostante tale provenienza, l’albero delle bacche di Goji è presente anche in Italia e può essere coltivato in casa per avere sempre bacche fresche o da essiccare.

È bene sottolineare che l’essiccazione deve avvenire al sole e lentamente.

Come coltivare le bacche di Goji? Oggi è abbastanza semplice, infatti, basta ordinare on-line o comprare presso un vivaio dei semi, possibilmente biologici, o delle piantine. I semi devono essere piantati in primavera, per effettuare poi il travaso delle piantine in terra oppure in un vaso. Il terreno ideale è di tipo sabbioso perché le piante delle bacche di Goji non amano i ristagni d’acqua. Ciò vuol dire che deve essere utilizzata dell’argilla espansa che eviti il ristagno, ma allo stesso tempo aiuti a mantenere il terreno umido.

La pianta deve essere ben esposta al sole. La fioritura avviene tra maggio e luglio, mentre i frutti maturano a fine estate. Devono essere raccolti quando sono completamente rossi, avendo cura di avere dei guanti per non pungersi con le spine. In seguito la moltiplicazione delle piante può avvenire anche per talee.

La pianta delle bacche di Goji è un arbusto e proprio per questo può essere utilizzata anche per creare delle siepi.

Bacche di Goji

Ramoscello con bacche di Goji.

Come si presentano le bacche di Goji

L’aspetto di questo frutto sicuramente lo caratterizza. Le bacche di Goji fresche sono piccoli frutti rossi, ma in commercio si trovano soprattutto le bacche di Goji essiccate. Esiste poi anche il succo di bacche di Goji, infine è possibile trovare delle compresse da assumere con l’acqua.

Dove si comprano le bacche di Goji? È possibile trovare questo prodotto nel supermercato o in erboristeria, ma è bene fare attenzione alla conservazione, infatti per mantenere le loro proprietà nutrizionali devono essere conservate al riparo da luce ed umidità.

Il costo dipende molto dalla qualità del prodotto. Il prezzo delle bacche di Goji bio è solitamente più alto, una confezione di un chilo costa circa 25 euro, ma viste le piccole dosi che è devono essere consumate per avere benefici, il prezzo non è eccessivo.

Nel consumo è necessario essere attenti alle dosi consigliate. Per ottenere benefici bastano 25 grammi al giorno di bacche essiccate, o 20 ml di succo puro di bacche di Goji da prendere due volte al giorno. Se, invece, si preferisce l’estratto titolato, bastano una o due compresse al giorno. Ovviamente è indispensabile leggere le istruzioni presenti sulle confezioni.

Le bacche di Goji, a differenza di molti altri prodotti salutari, hanno un gusto dolce con retrogusto leggermente amaro. Se si acquistano frutti il cui sapore non risulta particolarmente gradevole, molto probabilmente di tratta di frutti non freschi.

Bacche di Goji: proprietà e benefici

In oriente sono considerate come il frutto della vita a causa delle loro proprietà benefiche. La leggenda narra che coloro che bevevano da un pozzo in cui fossero state immerse bacche di Goji avevano lunga vita ed erano sempre giovani. Proprio da questa leggenda sono iniziate le ricerche per capire i benefici di questo frutto.

Le proprietà benefiche di questo frutto sono ormai dimostrate al punto che il Ministero della Salute, nel decreto legislativo 21 maggio 2004, n. 169, le inserisce tra gli estratti vegetali di cui è consigliato l’uso per le sue proprietà salutistiche. Nel decreto sono inserite tra gli integratori alimentari antiossidanti.

Proprietà nutrizionali

La prima cosa da sottolineare è che questo frutto è ricco di vitamina C, circa 500 volte in più rispetto all’arancia, proprio per questo i tibetani definivano le bacche di Goji come diamanti rossi. Sono, inoltre ricche di sali minerali come il calcio, la vitamina K, o potassio, e di omega 3 il cui consumo è consigliato per contrastare e prevenire il colesterolo.

Le bacche di Goji sono anche ricche di vitamina A che permette di mantenere la pelle giovane, capelli lucenti e sani, unghie forti. Questo frutto ha un’importante azione di contrasto ai radicali liberi, che sono la prima causa dell’invecchiamento cutaneo. Proprio per questo un consumo regolare di queste bacche aiuta a mantenere la pelle giovane e tonica.

Sono ricche di carotenoidi e di conseguenza apportano benefici alla salute degli occhi. L’importante complesso vitaminico le rendono anche un valido sostegno al sistema immunitario che risulta rafforzato.

Relazione con diabete, gastrite, ipotiroidismo, colesterolo e altre patologie

Tra vantaggi delle bacche di Goji vi è anche il basso indice glicemico che contribuisce a mantenere i livelli di glicemia bassi: si tratta quindi di un frutto che può essere consumato anche in caso di diabete. È molto importante però consultare il proprio diabetologo prima di inserirle nella dieta e per valutare le dosi in modo congruo.

Il consumo di bacche di Goji apporta benefici anche nel caso di gastrite atrofica, ciò perché stimola l’attività delle cellule e favorisce la digestione.

Un’altra accoppiata vincente potrebbe essere quella tra bacche di Goji e tiroide. Il selenio, di cui sono ricche, insieme allo iodio, sono elementi fondamentali per il corretto funzionamento di questa ghiandola. La carenza di selenio può portare ad un ipotiroidismo, cioè un funzionamento insufficiente della tiroide, ma questo prezioso oligo-elemento è difficile da trovare nei prodotti alimentari, ecco perché le bacche di Goji possono essere un aiuto prezioso.

La presenza di acidi grassi e flavonoidi aiuta anche a mantenere sotto controllo i livelli del colesterolo nel sangue.

Infine, resta da dire che le ricerche, condotte finora solo in laboratorio, hanno evidenziato un potenziamento dell’attività delle cellule che si occupano di distruggere le cellule tumorali. Questo vuol dire che possono essere un ottimo coadiuvante nelle terapie antitumorali, senza ovviamente sostituire le terapie tradizionali, ma al solo scopo di potenziarne gli effetti.

Bacche di Goji per dimagrire

Le bacche di Goji sono indicate anche per la perdita di peso. È bene premettere che non è mangiando bacche di Goji che si potrà miracolosamente ritrovare la forma fisica perduta. Le stesse sono solo un valido aiuto, se abbinate ad una dieta ipocalorica e a movimento fisico (ad esempio alla dieta Plank o alla dieta Dukan).

Perché le bacche di Goji fanno perdere peso? La risposta è semplice. Si tratta di un frutto ad alto potere saziante, ciò vuol dire che mangiate prima dei pasti o per uno spuntino, aiutano a soffrire meno la fame e di conseguenza a mangiare meno. Sono quindi un valido alleato per una corretta dieta ipocalorica.

Le bacche sono anche ricche di antocianine che contrastano l’accumulo di grasso in particolar modo nella zona addominale. La presenza di cromo e zinco, invece, attiva il metabolismo rendendo le bacche di Goji un importante brucia grassi.

L’insieme di queste caratteristiche fa in modo che un consumo costante possa aiutare a perdere peso senza eccessivo stress. Essendo anche energizzanti, aiutano ad avere il giusto sprint per fare sport.

Bacche di Goji controindicazioni

Le bacche di Goji pur essendo considerate un elisir di lunga vita non sono adatte a tutti e a tutti i momenti della vita.

In particolare, essendo ricche di selenio, le bacche di Goji dovrebbero essere evitate in gravidanza o quando si progetta una gravidanza perché questo elemento in dosi eccessive può diventare tossico.

L’uso è sconsigliato nel periodo dell’allattamento, anche se a fini precauzionali, in quanto di questo frutto ancora non si conoscono bene effetti e tossicità. L’uso dovrebbe essere evitato quando si allatta in quanto è potenzialmente allergizzante.

Per i bambini è consigliata l’assunzione dopo i tre anni di età, in dosi ridotte rispetto agli adulti. Anche in questo caso sono un valido aiuto contro anemia, migliorano la concentrazione, aiutano la funzionalità intestinale e rinforzano il sistema immunitario.

Chi è allergico al nichel si chiede se le bacche di Goji abbiano questo elemento. Come la maggior parte dei frutti di origine tropicale anche esse contengono tracce di nichel e cobalto, ma in percentuali irrisorie. Prima di consumarle è bene valutare quindi il proprio livello di tolleranza verso questi elementi.

Le bacche di Goji non hanno glutine e proprio per questo sono consigliate anche a chi è colpito da celiachia.

Particolare attenzione deve essere posta nel consumo di bacche di Goji per chi soffre di ipertensione. Queste ultime abbassano la pressione sanguigna e vi potrebbero essere effetti indesiderati. Soprattutto nel caso in cui già si assumano farmaci per tenere sotto controllo i livelli della pressione sanguigna.

Yogurt e frutta

Yogurt alla fragola con mirtilli, semi di chia, bacche di Goji e kiwi.

Ricette bacche di Goji

Come consumare le bacche di Goji? In realtà, trattandosi di un frutto secco dal piacevole sapore, possono essere utilizzate anche per uno spuntino, è bene però non esagerare nelle dosi perché 30 grammi di bacche di Goji contengono ben 180 Kcal.

Inoltre apportano il 180% del fabbisogno giornaliero di vitamina A, il 15% del fabbisogno di ferro, proprio per questo sono indicate nel caso di anemia.

Un’altra possibilità è aggiungere le bacche di Goji nell’insalata, oppure nello yogurt. È possibile inserire le bacche di Goji nella maggior parte dei dolci, ad esempio in un budino alla vaniglia. Ottime anche in una torta di carote, oppure per realizzare un infuso dal sapore gradevole.

Le bacche di Goji sono molto utilizzate anche nelle diete vegane in quanto fonte di ferro e di altre sostanze importanti per il corretto funzionamento dell’organismo e che spesso si trovano in prodotti di origine animale.

Non resta che sbizzarrirsi in cucina facendo attenzione a non esagerare con le dosi.

Costanza Gori