L’estate è sicuramente il periodo dell’anno in cui l’organismo, complici il caldo e l’elevato tasso di umidità, è sottoposto ad un maggior rischio di disidratazione.

Difatti l’organismo aumenta i livelli di sudorazione, per mantenere la temperatura corporea nel suo range ottimale di 36-37°C; oltre che favorire la vasodilatazione. Quest’ultimo fenomeno è quello che genera spesso dei fastidi nel genere femminile, con la sensazione di gambe stanche, gonfie e pesanti. È importante, quindi, prevenire il problema della disidratazione assumendo la corretta quantità di liquidi giornaliera.

Ma su quali bevande è meglio puntare?

Sicuramente l’acqua deve rappresentare la prima e la principale fonte di liquidi per l’organismo. Generalmente si consiglia l’assunzione di almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno. In estate la quantità deve aumentare fino a raggiungere i 2,5-3 litri, soprattutto nei giorni più caldi ed umidi o durante la pratica sportiva.

È bene orientarsi su acque oligominerali naturali o frizzanti, se non si hanno specifiche esigenze. Per esempio, le acque calciche sono più indicate in gravidanza, menopausa e per coloro che sono a rischio di osteoporosi; quelle ricche di bicarbonati per chi ha problemi digestivi; quelle magnesiache per chi soffre di spasmi muscolari e stipsi; solfate per chi ha necessità di detossificarsi.

Se per molti bere acqua rappresenta la fonte più semplice e rapida di introdurre liquidi, per tanti altri non è così. Spesso l’acqua non è gradita al palato, in questo caso può essere “migliorata” con qualche goccia di limone o di arancia, un pizzico o qualche fettina di zenzero, un pizzico di cannella, delle foglioline di menta piperita.

Spesso nemmeno questa strategia torna utile nel favorire l’assunzione di liquidi. Nessun problema: esistono bevande di varia natura in grado di soddisfare maggiormente le esigenze del palato. Ricordiamoci, però, che ogni liquido diverso dall’acqua e contenente zuccheri, rappresenta una fonte calorica aggiuntiva. Quindi moderazione per chi sta seguendo un piano alimentare ipocalorico, o è in sovrappeso/obesità o ha problemi di iperglicemia. Se invece non si hanno problemi di peso, è possibile spaziare su varie tipologie di bevande. L’importante è orientarsi su quelle che apportano anche un buon contenuto di Sali minerali, antiossidanti e vitamine.

Sicuramente i succhi e i nettari di frutta rientrano tra i padroni assoluti delle bevande estive. Sono amati da adulti, adolescenti e bambini. Sono graditi sia a colazione (al posto del latte), a merenda e come aperitivo, al posto degli alcolici.

Ma quali sono le differenze tra succhi e nettari?

Secondo la direttiva 20017112/CE i succhi di frutta devono essere costituiti al 100% da frutta, senza aggiunta di altri ingredienti. Lo zucchero presente è quello naturalmente apportato dalla frutta. Nel nettare di frutta, invece, la percentuale di frutta è inferiore ed è consentita l’aggiunta di acqua, zucchero ed additivi consentiti.

Molto amati sono anche i centrifugati e gli estratti di frutta e/o verdura. La differenza tra queste due tipologie di prodotti è legata all’elettrodomestico impiegato. Il centrifugato si ottiene attraverso una lama sottile circolare che, girando a velocità elevatissima, tritura frutta e verdura. Viene poi sfruttata la forza centrifuga per spingere la poltiglia verso il setaccio, che ha il compito di filtrare, trattenendo gli scarti. L’estrattore ha una coclea al posto della lama, ossia una vite senza fine, che sembra masticare il cibo, estraendone il succo. In quest’ultimo caso il succo è circa il 20% in più rispetto al centrifugato.

Il contenuto in acqua è maggiore nel caso dei centrifugati, mentre il valore calorico è legato al tipo di frutta e verdura impiegato.

Sono però facilmente ossidabili, quindi vanno consumati non appena preparati, come nel caso della spremuta d’arancio. L’apporto di vitamine e minerali è scarso, per effetto dell’esposizione facilitata alla luce e all’ossigeno. Sono sicuramente meno calorici e meno ricchi di fibre dei frullati, che prevedono l’utilizzo di latte vaccino o vegetale, frutti più calorici (banana, caco, fichi) e aggiunta di zuccheri.

Molto note sono anche le bevande alla frutta (tra cui anche i tè aromatizzati alla frutta), che non sono altro che bevande gassate aromatizzate alla frutta, pur contenendola in quantità irrisoria. Si parla, infatti, del 12% massimo di frutta al loro interno. Sono molto in voga negli USA, ma ormai sono diffuse in tutta Europa. Rappresentano una buona strategia per aumentare l’assunzione di liquidi, soprattutto per chi percepisce poco il senso della sete. È bene ricordare che, anche questo tipo di bevande, ha un contenuto calorico medio-alto, in base al livello di zuccheri presente. Risulta quasi nullo l’apporto di vitamine e sali minerali. Quindi usatele con moderazione!

Sono invece validi sostituti dell’acqua le tisane, gli infusi e i tè non dolcificati, usati freddi. Sono molto facili da preparare: basta portar ad ebollizione 1 litro d’acqua e utilizzare due o tre filtri (in base a quanto piace carico il sapore) oppure 2 cucchiai da minestra di tè o tisana in foglie, da inserire nell’infusore. L’infusione dovrebbe durare dai 3 ai 6 minuti in base al prodotto di partenza. Lasciar raffreddare e gustare tal quale o con aggiunta di dolcificante.

Possono esseri consumati anche con aggiunta di ghiaccio o miscelati all’acqua per cambiarne il sapore. Con questa strategia avremo tutti i benefici della tisana e dell’infuso.

Per coloro che amano i gusti raffinati, esistono le acque di frutta come quelle di Løv Organic e della Kusmi Tea. Sono bevande raffinate composte da pezzi di vera frutta biologica, ibisco e rosa canina. Sono prive di caffeina e molto dissetanti, perché prive di zuccheri. Hanno un sapore fruttato e sono gradevoli sia in estate, gustate come tè freddo, sia in inverno come tisana.

Cosa aspettate allora? Non ci sono più scuse per non idratarsi!

Maria Paola Zampella