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Cardamomo: cos’è e come si usa

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Diuretico, energizzante e afrodisiaco: il cardamomo indica un insieme di spezie caratterizzate dal sapore piccante e vagamente fruttato. Appartenente alla famiglia delle Zingiberaceae e scientificamente conosciuto come elettaria cardamomum, è un parente stretto dello zenzero. La sua coltivazione è originaria dell’India e della Malaysia, ma ben presto anche l’Occidente ha imparato ad apprezzarne le proprietà ristoratrici, corroboranti e curative.

Conosciuto sin dall’antichità

La scoperta dei suoi benefici sulla salute degli esseri umani affonda le sue radici nella notte dei tempi. Se i Greci e i Romani ne conoscevano perfettamente le proprietà aromatiche e lo utilizzavano per la produzione dei profumi, nell’antico Egitto erano le donne a bruciarne le essenze per sfruttarne l’effetto stimolante.

Sono, invece, i racconti de Le mille e una notte a decantarne gli straordinari effetti eccitanti. Pare, infatti, che nell’antichità il cardamomo fosse spesso adoperato nella preparazione di pozioni e filtri d’amore. Con il passare del tempo, però, gli uomini ne hanno sperimentato le tante altre proprietà e, nei secoli, hanno saputo sfruttarle in ambito medico e culinario.

Un toccasana per la salute

Nausea, alitosi, raffreddore, mal di denti, bruciori di gola e di stomaco: tanti e diversi sono i disturbi che possono essere alleviati grazie al cardamomo. Questa spezia trova ampio utilizzo nella medicina ayurvedica che le riconosce eccezionali doti benefiche per la cura del sistema urinario. 

Nel periodo estivo, quando si avvicina la temuta prova costume, le donne possono inoltre trovare nell’effetto drenante del tè al cardamomo un efficace alleato contro la ritenzione idrica. Per attenuare il sapore di questo infuso e renderlo più gustoso, si può puntare su alcuni abbinamenti: dagli accostamenti più classici con menta, zenzero o rosmarino, a quelli più insoliti con vaniglia e cannella.

Gli abbinamenti in cucina

Primi, secondi e dessert. In cucina, il cardamomo si sposa con svariate ricette. Se in India è ampiamente utilizzato per la preparazione del curry, nel Nord Europa le sue note piccanti ne fanno uno degli aromi più apprezzati per il condimento degli arrosti. La nuova frontiera del gusto? Non abbiate timore nell’abbinarlo con i dolci: il retrogusto fruttato lo rende perfetto per creme e torte a base di cioccolato.

Come contenere i costi

Il prezzo è la sola nota dolente. Dopo lo zafferano e la vaniglia, infatti, il cardamomo è la terza spezia più cara al mondo. Per aggirare il problema, però, potete optare per quello che è comunemente conosciuto come cardamomo nero: una spezia ricavata dall’Amonum subulatum, che è molto più comune e quindi più economica.