In questo ultimo anno sul Web sta spopolando una nuova moda dietetica, la dieta dinner cancelling, nota anche come la dieta di Fiorello. Questa dieta viene detta anche “dieta salta cena” ed è praticata ed amata proprio dallo showman siciliano. Ma vediamo in cosa consiste questa dieta, come funziona e se ha effetti positivi sull’organismo?

La dieta dinner cancelling fa parte delle pratiche dietetiche rientranti nella categoria del digiuno intermittente. Nasce nel 1969 da una idea di Dieter Grabbe, un nutrizionista tedesco che la propose al grande pubblico già oltre vent’anni fa, ma che ha trovato il suo boom proprio in questo 2020, grazie ad alcuni esponenti dei mass media.

A fine anni ’60, Grabbe scrisse un libro intitolato “Dinner Cancelling”, in cui illustrava e proponeva come metodo vincente per esser in gran forma e perder peso il cosiddetto “salto della cena”. Secondo il nutrizionista tedesco questo metodo fa bene al corpo, migliora l’umore e mantiene giovani più a lungo, anche dal punto di vista mentale. Il protocollo messo a punto da Grabbe prevede l’assunzione di alimenti fino alle ore 17 e poi, massimo tre volte alla settimana, invece di cenare, optare per snack leggeri e bevande complete di ogni sostanza salutare”. Attuando questa tecnica si otterrebbe una disintossicazione generale dell’organismo, uno stimolo alla naturale produzione di melatonina (l’ormone del sono) e del GH (l’ormone della crescita), un effetto positivo sulla perdita di peso e il rallentamento dei processi di invecchiamento. Questo si verificherebbe ovviamente se i pasti consumati entro le ore 17 rimangono all’interno di un concetto di dieta equilibrata e variata.

Come già accennato prima il dinner cancelling rientra nelle varie applicazioni pratiche del concetto di digiuno intermittente, che segue lo schema 16-8, ossia 16 ore di digiuno e 8 ore in cui ci si alimenta in modo normale, evitando ovviamente gli eccessi da recupero. Secondo la metodica di Grabbe l’ultimo pasto va consumato alle ore 17.00. Sarà previsto però uno spuntino leggero per non incorrere in sensazioni di fame nelle ore serali e in modo da far passare un certo numero di ore (almeno due o tre ore) tra l’ultimo pasto della giornata e il riposo notturno. Durante le ore di digiuno potranno essere consumate bevande che non apportino calorie, come acque, the o tisane non zuccherate, quindi senza zucchero, miele o dolcificante e senza latte. Andranno assunte prima che si verifichi la sensazione di fame. Il protocollo di Grabbe può essere attuato due o tre giorni alla settimana oppure può essere inserito in un percorso di digiuno moderato di circa due settimane o anche applicandolo solo una volta alla settimana. Secondo il nutrizionista tedesco il Dinner Cancelling permetterebbe di perdere circa 5-6 kg in due settimane e può essere ripetuto più volte nell’arco dell’anno e mantenendolo per più mesi, fino all’ottenimento del peso desiderato o alla stabilizzazione del peso, una volta raggiunto il peso forma.

È spontaneo domandarsi, a questo punto, se i benefici indicati dal creatore di questa dieta siano veramente tali. Gli aspetti positivi di questo protocollo sembrano molteplici, in particolare l’aumento della concentrazione e della capacità di sfruttare l’energia dell’organismo, il calo ponderale, la riduzione del grasso corporeo, la riduzione dei valori della pressione arteriosa e dei valori ematici di glicemia e colesterolo, il miglioramento della sensibilità insulinica, la prevenzione di alcune malattie come la malattia di Alzheimer, la riduzione dei processi infiammatori e di invecchiamento dell’organismo, il miglioramento della qualità del sonno. Sempre secondo Grabbe, questo metodo non presenta controindicazioni per la salute, perché richiede poche ore di digiuno. È bene ricordare che il digiuno, in tutte le sue forme e modalità, è assolutamente sconsigliato nelle donne in gravidanza, in allattamento, nelle persone sottopeso, in chi è affetto da patologie (in particolare diabete mellito, gravi cardiopatie, insufficienza epatica, insufficienza renale e patologie del tratto gastroenterico), in chi rientra nel gruppo dei DCA (i disturbi del comportamento alimentare) e nei bambini fino al completamento della curva di crescita. Inoltre non va considerata come una strategia miracolosa per dimagrire senza fatica e mangiando tutto ciò che si desidera. Non è adatta a tutti, perché richiede molta disciplina per gestire gli attacchi di fame, che possono finire per disturbare il riposo notturno; ma anche per gestire eventuali tentazioni alimentari, legate alla socialità e alla convivialità.

Tutti i nutrizionisti sono concordi nel sottolineare e ricordare che il raggiungimento del peso forma ed il mantenimento del peso, possono essere ottenuti solo ed esclusivamente con una alimentazione corretta e personalizzata e con uno stile di vita sano ed attivo. Si può affermare, quindi, che il Dinner Cancelling impiegato su consiglio del proprio specialista di fiducia una volta al mese oppure dopo periodi di particolari sgarri come quelli delle festività natalizie e pasquali o delle vacanze estive, può aiutare a detossificare rapidamente l’organismo e a perdere liquidi in eccesso e stimolare il dimagrimento, sfruttando il principio della chetogenesi. L’organismo utilizza il proprio tessuto adiposo (quindi le sue riserve) per produrre i corpi chetonici che saranno il suo nuovo combustibile. Per questo motivo deve essere assolutamente gestita con uno specialista in nutrizione, che saprà indicare se adatta o meno a noi, quindi se possiamo adottarla, quando possiamo farlo e come eventualmente calibrare gli altri pasti della giornata. È bene ribadire che il Dinner Cancelling non può e non deve essere considerata una strategia dimagrante, soprattutto nel lungo periodo. Un digiuno prolungato causa un rallentamento metabolico, con un forte rischio di ripresa del peso perso e di alterazioni dell’asse glico-lipidico, non appena si riprende ad alimentarsi normalmente. Inoltre, se non ben gestito può indurre in comportamenti alimentari diseducativi. Si assiste spesso ad una reiterazione di cattive abitudini alimentari, giustificate dal digiuno serale: ossia, si mantengono situazioni di eccesso alimentare negli altri pasti della giornata che vanno a vanificare il beneficio detossificante del Dinner Cancelling. Altra cattiva abitudine che può subentrare è quelle di continuare a saltare uno o più pasti giornalieri, anche in un piano alimentare equilibrato di stampo mediterraneo, oppure utilizzare questa metodica come pratica di compenso per costanti sgarri alimentari!

Maria Paola Zampella