La fragola è un “frutto” appartenente al genere Fragaria (termine latino per indicare la fragola).  Si tratta in realtà di un “falso frutto” in quanto quelli veri sono gli acheni, i piccoli “semini” gialli di cui la fragola si decora.

Originaria dell’Europa e del Sud-America, la fragola è ricca di vitamine e sali minerali. Questo alimento cuoriforme, dal colore rosso acceso, dal gusto dolciastro e dall’inconfondibile profumo, è uno dei frutti più apprezzati. Molte sono le ricette che la vedono protagonista e, consumata con i dovuti accorgimenti, è un vero toccasana. La fragola, che può facilmente essere coltivata nel proprio giardino o sul proprio balcone, ha infatti molte proprietà benefiche ma anche alcune controindicazioni.

I valori nutrizionali della fragola

La fragola è un’ottima alleata della dieta, ha infatti un bassissimo apporto calorico: solo 27 kcal per 100 grammi. In particolare il 90% di questi 100 grammi è composto d’acqua, vi sono poi 5,3 grammi di carboidrati, 1,6 grammi di fibra, 0,9 grammi di proteine e solo 0,4 grammi di grassi.

L’alta concentrazione di acqua la rende ottima per combattere la ritenzione idrica (e quindi la cellulite).

Le fragole contengono poi molte vitamine e sali minerali. In particolare vi è un’altissima percentuale di vitamina C (58 mg su 100 grammi) che consente un assorbimento più rapido del ferro. Fra i sali minerali, invece, i più presenti sono magnesio, potassio, calcio, ferro e fosforo. Per questo motivo le fragole sono consigliate per prevenire e curare i malanni stagionali come il raffreddore.

Proprietà e benefici della fragola

Con tutte le sostanze nutritive di cui si compone, la fragola ha poteri anti-ossidanti, anti-tumorali e anti-infiammatori. Grazie alle sue proprietà, USDA (il dipartimento dell’agricoltura statunitense) ha annoverato la fragola fra i cibi anti-aging (ovvero anti-età), inserendola nella classifica ORAC (Oxygen Radical Absorbance Capacity).

Quali sono dunque i benefici apportati da questo frutto?

La peculiarità principale della fragola è di essere ricca di molecole antiossidanti (vitamina C, acido ellagico e flavonoidi). Queste molecole stimolano il metabolismo e controllano i livelli di zucchero, sono pertanto ottime per prevenire il diabete e per dimagrire (ovviamente associate a una corretta alimentazione), hanno capacità depurative e sono pertanto in grado di evitare l’insorgere di patologie croniche e degenerative, fra cui l’Alzheimer e il morbo di Parkinson, offrono infine una protezione cardio-vascolare e agiscono come anti-tumorali e neuro-protettori.

Altre proprietà importanti della fragola sono quelle anti-infiammatorie e anti-virali. Questo frutto può dunque essere utilizzato per combattere complicazioni dovute a infiammazioni sistemiche o croniche (patologie cardio-metaboliche).

Infine, la fragola ha poteri drenanti, depurativi per l’organismo e sbiancanti per i denti. Quest’ultima virtù è dovuta agli acidi organici e allo xilitolo presenti nel frutto. Strofinare una fragola sui denti permette di sbiancarli, di prevenire la placca e combattere l’alitosi.

La fragola: controindicazioni

Abbiamo visto come questo frutto abbia ottime proprietà benefiche. Bisogna però specificare che è uno degli alimenti maggiormente allergizzanti. Questo rischio è dovuto a una proteina (Fragaria allergen1), presente anche nella betulla e nella mela. Per ovviare a questo problema è stata coltivata una fragola che non presenta questo allergene.

In caso di allergia i principali sintomi possono riguardare la mucosa orale (gonfiore). Più raramente possono manifestarsi orticaria, febbre da fieno dermatiti o problematiche respiratorie. Va inoltre specificato che la fragola è un alimento istamino-liberatorio, è consigliato dunque un consumo moderato per chi soffre di allergia all’istamina.

Particolare attenzione va posta al consumo di fragole nel periodo gestazionale. Durante i nove mesi di gravidanza le fragole possono provocare un’intolleranza “passeggera”. Qualora dunque si verifichi un effetto collaterale dopo aver consumato delle fragole, bisognerà evitare di mangiarne altre per tutto il restante periodo di gravidanza.

Qualora non si notino problemi nell’assunzione di questo alimento, l’unica premura da prendere è quella di disinfettarle con acqua e bicarbonato, per evitare di contrarre la toxoplasmosi.

Redazione UnaDonnaSana