Negli ultimi anni, anche in Italia sta crescendo la diffusione del gombo, un particolare ortaggio ricco di proprietà nutrizionali e poco calorico. Originario dell’Africa, è diffusissimo anche in Oriente, in India soprattutto, dove lo utilizzano per molte delle ricette tradizionali. Non facilissimo da reperire nel nostro Paese, se consumato regolarmente si rivela un prezioso alleato della salute.

Come si consuma

In Italia è difficile da trovare, non essendo un prodotto tipico della nostra tradizione culinaria. Ma sempre più spesso, il gombo è presente sui banconi dell’ortofrutta. Molto più facile, invece, trovarlo nei negozietti etnici, dove sono presenti numerosi prodotti importati. Negli ultimi tempi, però, la coltivazione di questa pianta che alletta sempre più il palato degli italiani si sta diffondendo anche nel Bel Paese. In particolare, è in Sicilia – grazie alle sue temperature miti – che è stata avviata la principale produzione Made in Italy di questo vegetale.

Del gombo, generalmente si utilizzano soprattutto i baccelli, ottimi per gustose zuppe o come contorni per piatti a base di pesce. I frutti dell’okra, tra l’altro possono essere anche conservati in salamoia come le altre verdure. Edibili sono anche le foglie della pianta: quelle più tenere possono essere consumate cotte oppure crude in insalata.

Il gombo, calorie e proprietà

Nonostante sia poco conosciuto, il gombo è ricco di sostanze che fanno bene al nostro organismo e svolge un’azione benefica sul nostro corpo. In più, il che non guasta, ha un ridotto apporto calorico: 100 grammi di prodotto edibile ha solo 22 calorie. Il gombo, infatti, è una pianta composta per il 90% di acqua, caratteristica che lo rende un alimento leggero, sebbene carente nell’apporto di carboidrati e proteine.

In compenso, non è trascurabile la quantità di minerali, come sodio, calcio, selenio, ferro, magnesio, rame, zinco, manganese e potassio. Conosciuto anche come okra, il gombo è ricco di vitamine e beta-carotene. Molto interessante è anche il contenuto di fibre e antiossidanti. I suoi baccelli, inoltre, sono ricchi di mucillagine che favorisce le funzioni intestinali, prevenendo così la stipsi.

I benefici per l’organismo

Le proprietà del gombo sono davvero numerose ed esistono diversi studi che dimostrano la sua efficacia contro determinati disturbi. Consumare regolarmente questo ortaggio, ad esempio, aiuterebbe a prevenire le malattie renali, ad abbassare i livelli di colesterolo cattivo nel sangue e a rafforzare il sistema immunitario.

È, poi, particolarmente indicato per le donne in gravidanza: essendo ricco di folati, previene il rischio di difetti al tubo neurale nel nascituro. Grazie all’alto contenuto di vitamina A e beta-carotene, inoltre, il gombo contribuisce alla salute degli occhi. 

Ma c’è di più: il decotto di frutti e foglie di questa prodigiosa pianta è un vero toccasana contro le infiammazioni delle vie respiratorie e contro i problemi delle vie urinarie. Una tazza di questo infuso bevuto caldo aiuta anche a combattere mal di testa, febbre e artrite. Infine, ma non per importanza, l’estratto di radice dell’okra è ottimo per contrastare l’attività dei radicali liberi.

Il gombo e il diabete

Nel mondo scientifico, sono in corso studi specifici per comprendere il ruolo del gombo nei soggetti affetti da diabete. Alcune ricerche sembrano suggerire che l’acqua di okra, ottenuta mettendo a bagno i baccelli, e i semi arrostiti contribuiscano a ridurre il tasso di zuccheri nel sangue.

Il consumo di questo vegetale, però, è assolutamente sconsigliato nei pazienti che assumono farmaci per curare questa patologia. Il gombo, infatti, blocca l’assorbimento della metformina, che controlla i livelli di zucchero nel sangue.

Francesca Caiazzo