Cos’è la curcuma e dove si trova

La curcuma è una pianta appartenente alla famiglia delle Zingiberaceae. Quando si parla della spezia, si parla della Curcuma longa, anche detta zafferano delle Indie, per via del colore giallo che la caratterizza. Tale colore è dato dalla radice, un rizoma cilindrico giallo-arancio di grosse dimensioni.

La curcuma ha origine in Asia: nelle aree che vanno dall’India alla Malesia, il rizoma della curcuma (che non è infatti un tubero) cresce in maniera spontanea, grazie al clima tropicale che ne favorisce lo sviluppo.

In Europa questa spezia è diventata nota solo negli ultimi anni, quando la curcuma è diventata un alimento molto diffuso anche nella cucina europea. È molto usata sia per il suo sapore che per le sue proprietà benefiche.

Attenzione a non confondere curcuma e cumino che, pur essendo simili, sono due spezie differenti.

Oggi la curcuma è in vendita in molti negozi differenti: si può acquistare in erboristeria, così come al supermercato, proprio perché si può utilizzare in diversi contesti. La curcuma, infatti, ha proprietà dimagranti, per cui può essere utilizzata in particolari diete che si basano sull’interazione tra curcuma e metabolismo. Ma ha anche proprietà curative generiche, essendo un ottimo antiossidante, antinfiammatorio ed antidolorifico naturale.

La curcuma ha molte proprietà e benefici, tanto che diventa complesso poterli descrivere tutti. Anche per questo motivo è difficile specificare quanto cosa, visto che dipende anche dalle forme in cui è disponibile in commercio.

Quando assumerla e in che dosi

Quando si parla di spezie, piante officinali e piante medicinali la prima domanda che ci si pone è quali siano le dosi giuste da assumere. Se infatti da un lato la curcuma ha proprietà antitumorali, dall’altro non si può abusarne e bisogna sapere se si può assumere ogni giorno o se l’assunzione debba essere limitata, in base al caso individuale

La dose giornaliera generalmente consigliata è di 3-5 grammi, una quantità che corrisponde ad un cucchiaio raso circa. Tuttavia è importante sapere che non tutta la curcuma in polvere così assunta viene assimilata dall’organismo umano. Lo stesso vale se si utilizzano altre forme di curcuma, come la curcuma grattugiata, la curcuma macinata o la curcuma liquida: questa spezia, infatti, nonostante le elevate proprietà nutrizionali, è caratterizzata da una scarsa biodisponibilità.

Questo significa che l’organismo non riesce ad assorbirla completamente per poterne sfruttare in pieno tutte le proprietà. Per questo motivo, più che conoscere le quantità da assumere, è importante sapere che per migliorarne l’assorbimento si deve associare la curcuma all’olio o assumere curcuma fitosoma: così facendo si migliora l’assorbimento dei nutrienti che caratterizzano questa spezia.

Tipi di curcuma

In caso si debba utilizzare per scopi medicali, ossia per migliorare ed integrare i nutrienti che essa apporta, ci si potrebbe chiedere se la curcuma sia meglio fresca o in polvere. In realtà non esistono solo queste due maniere per assumere tale spezie. Se da un lato queste due modalità rappresentano le formulazioni classiche della spezia, oggi è possibile assumere anche la curcuma in compresse, la curcuma in pastiglie, la curcuma in gocce (anche omeopatiche).

Compresse di curcuma

Compresse di curcuma, facilitano l’assorbimento dei nutrienti.

Le differenti forme con cui si può assumere la curcuma non sono tutte interscambiabili, ma possono essere utilizzate in maniera differente a seconda delle motivazioni per cui si effettua l’integrazione di curcuma. Inutile sottolineare che se si assume la curcuma per le proprietà benefiche sui capelli o se invece si prende per la pelle o ancora se si sceglie la curcuma per insaporire i cibi, come le ricette di verdure, le modalità di uso e di scelta saranno differenti.

L’uso in cucina

Nonostante si sia già accennato ad alcune pietanze che possono essere arricchite dallo zafferano delle indie, è bene sapere che questa spezia trova veramente moltissimi usi in cucina. Può essere usata in tantissime ricette: un po’ come il sale, aggiunge gusto ad ogni pietanza, basta abituarsi al gusto dolciastro che la caratterizza.

Dalle ricette più classiche, alle più ardite, si può usare insieme a zenzero, cipolla, limone e miele apportando gusto e colore ad ogni ricetta, magari per insaporire un piatto di verdure, zucchine o peperoni.

Un particolare uso è poi quello della curcuma nel tè, che garantisce effetti simili a quelli del latte d’oro, soprattutto quando si tratta di tè verde: in questo caso, infatti, si ottiene una bevanda ricca di antiossidanti, perfetta per contrastare i radicali liberi. Sempre parlando di bevande, si può scegliere di utilizzare la curcuma zedoaria, molto utilizzata in alcuni liquori, ad uso digestivo.

In altri casi, si può utilizzare la curcuma zafferano per realizzare una ricetta molto simile al latte d’oro, ma con effetti leggermente differenti, aggiungendo la curcuma nello yogurt.

Le ricette

E a proposito di ricette, bisogna sottolineare che questa spezia si può utilizzare con molto successo sul pesce, così come è comune il suo utilizzo nei dolci.

La sua grande versatilità, che permette di farne uso sia su piatti salati che dolci, è data dal particolare gusto. Il suo sapore, pure essendo deciso, può variare molto a seconda del tipo di curcuma che si utilizza e, naturalmente, può essere più o meno intenso a seconda delle quantità che si usano.

La curcuma nelle ricette di carne garantisce un gusto agro-dolce, mentre, se si aggiunge la curcuma nel brodo, l’effetto non sarà solo quello di correggerne il gusto, ma soprattutto di ottenere una bevanda calda perfetta per combattere i malanni di stagione. Oltre al gusto, infatti, la curcuma da bere, soprattutto in bevande calde, permette di rinforzare il sistema immunitario. Una delle ricette che maggiormente viene utilizzata non solo per rinforzare il sistema immunitario e sconfiggere i malanni invernali, ma anche per garantire un elevato apporto di antiossidanti all’organismo, è quella del latte d’oro. Curcuma, zenzero e cannella sono i principali elementi di questa ricetta, che garantisce anche un importante miglioramento dell’elasticità delle articolazioni.

La curcuma non ha glutine, per cui può essere usata dai celiaci.

Se si controllano quali siano, per la curcuma, i valori nutrizionali e il contenuto che la curcuma ha in vitamine, si potrà vedere che a fronte di un’importante apporto di nutrienti, anche il valore calorico di questa spezia non è indifferente.

Le proprietà benefiche e curative

Un altro importante aspetto della curcuma è che essa viene molto utilizzata per uso curativo. Sono infatti moltissimi i casi di uso di curcuma biologica, o di altri tipi di curcuma, che possono sfruttati per le grandi proprietà benefiche di questa spezia, tanto che queste sono così varie che è difficile dire a cosa fa bene, visto che, in realtà, la curcuma ha usi molto vasti nel campo curativo.

Se è già stato messo in evidenza come la curcuma sia benefica per la pelle e per il raffreddore, se per esempio è utilizzata nella ricetta di bevande calde.

Come si è detto questa spezia ha un uso molto vario. Si può utilizzare per dimagrire, inserendola nelle giuste ricette, o si può sfruttare la curcuma come antinfiammatorio. Ancora, la curcuma per il diabete ha un’ottima valenza, grazie alle particolari molecole che questa spezia contiene e che regolano il ciclo e il metabolismo degli zuccheri nel sangue.

In questo settore non bisogna confondere curcuma e curcumina, la prima, infatti, è la spezia, la seconda la particolare molecola che essa contiene e che rende la rende un integratore per moltissime differenti patologie. Curcuma e tumore, curcuma e colesterolo, curcuma e tiroide, curcuma e prostata, curcuma e pressione alta, curcuma e fegato, curcuma e gastrite sono solo alcune delle associazioni più comuni che si fanno tra questa spezia e le patologie.

Le ultime ricerche hanno evidenziato anche come si possa usare la curcuma in caso di HPV, per l’HIV e per l’helicobacter pylori.

Altri usi

Ancora, questa spezia può aiutare anche gli amici a quattro zampe: la curcuma per cani viene utilizzata per migliorare la funzione del fegato e delle vie biliari.

È usata molto anche nel settore estetico: contro l’acne, per i capelli, contro l’herpes, per una maschera viso, per curarne la freschezza e l’elasticità.

Anche per quanto riguarda l’umore, la curcuma ha un effetto benefico: come antidepressivo viene consigliata da quanti preferiscono le cure naturali, questa spezia sarebbe infatti un ottimo aiuto contro la depressione.

Con tutte queste possibilità può essere più che giustificato che, alla domanda – a cosa serve la curcuma? si possa rispondere – a moltissime cose, quasi a tutto.

La curcuma da molti è ritenuta anche un ottimo afrodisiaco.

Si può scegliere di usare la curcuma anche per il mal di testa, per il mal di stomaco, per la tosse e per la glicemia alta.

Controindicazioni

Naturalmente la curcuma ha delle controindicazioni che sono legate soprattutto all‘uso in quantità eccessive. Quindi, se da un lato usare la curcuma è salutare, esagerare nelle dosi può portare ad effetti collaterali. Per lo più disturbi gastrointestinali, comunque da non sottovalutare.

Meglio poi evitare la curcuma in allattamento, o comunque usarla con moderazione.

Inoltre, bisogna ricordare che la curcuma è lassativa.

Dal punto di vista estetico la curcuma non ha controindicazioni. In particolare non macchia e, nonostante il suo colore giallo, non macchia in maniera definitiva i denti.

Costanza Gori