Che cos’è la cellulite

Per definizione, la pannicolopatia edematofibrosclerotica (PEFS), più comunemente conosciuta come cellulite, è un’alterazione del tessuto sottocutaneo (ipoderma) provocata da uno squilibrio micro-vasculo-connettivale, con conseguente ipertrofia delle cellule adipose a evoluzione sclerotica.

Oltre a essere una patologia, la cellulite è anche un comunissimo inestetismo cutaneo che interessa soprattutto il mondo femminile, con particolare circoscrizione alle donne in sovrappeso e ancor di più a quelle patologicamente obese.

Nonostante il nome “cellulite” faccia pensare a un’infiammazione a cause del suffisso “ite” con cui termina la parola, in realtà non è un inestetismo di natura infiammatoria, bensì sclerotica. Si manifesta sotto forma di buchi della pelle che compaiono principalmente quando quest’ultima viene compressa dai movimenti o da alcune stazioni in posizione seduta. Il caratteristico aspetto a buccia d’arancia, però, non è l’esacerbazione della cellulite stessa, ma solo la sua prima manifestazione, che costituisce un campanello d’allarme per l’integrità del microcircolo del sottocute.

Poiché esordisce a seguito di un’alterazione del circolo sanguigno venoso e linfatico sottocutaneo, comportando stasi di liquido negli spazi extracellulari, la cellulite va considerata comunque come una patologia: la sua presenza sul corpo della donna va ritenuta normale entro certi limiti, perché si instaura a seguito della presenza di adipe localizzata in specifici punti.

Comparsa della cellulite

Non è insolito vedere questo inestetismo anche sulle ragazze in età molto precoce, già a partire dai 14-15 anni, quando le stimolazioni ormonali estrogeniche iniziano a ricreare l’ambiente fertile della donna: in questi casi si parla di cellulite giovanile.

In altri casi, invece, la cellulite può comparire dai 20 anni in poi, soprattutto se vi è uno stato di sovrappeso più o meno grave, mentre in situazioni di notevole obesità può essere presente anche nel neonato e nei bambini.

In condizioni di normalità la cellulite può comparire in età matura ed essere molto limitata se non vi è una particolare predisposizione all’accumulo di grasso.

La cellulite (o ritenzione idrica) inizia a svilupparsi dapprima in forma lieve e leggera, rendendo la pelle molle e flaccida al tatto; col tempo, però, produce l’effetto contrario e l’epidermide appare più dura, solitamente come conseguenza di un ingrassamento reiterato che perdura da lungo tempo.

Vari tipi di cellulite

La cellulite può evolvere, modificarsi e cambiare nell’arco del tempo, peggiorando la situazione sia da un punto di vista estetico che fisio-patologico. Si riconosce infatti una cellulite diversa, suddivisibile in quattro stadi e quattro tipi.

Quando è al primo stadio (tipo di cellulite edematosa o adiposa) si assiste a un ristagno di liquidi sottocutanei che occupa l’interstizio tra le cellule; la pelle appare ancora esteticamente elastica e non sono visibili, se non raramente, i buchi e le depressioni cutanee. Iniziano però la deposizione di tossine e i gonfiori localizzati.

La cellulite al secondo stadio (tipo di cellulite fibrosa o compatta) si verifica quando il ristagno di plasma extracellulare impedisce all’organismo di ridurre e smaltire le cellule di grasso, che vanno quindi incontro a ingrossamento e formazione di piccoli noduli. La pelle inizia visibilmente a perdere tono e possono esservi anche capillari dilatati, accompagnati dal classico effetto buccia d’arancia.

La cellulite al terzo stadio (tipo di cellulite nodulare o nodosa) è caratterizzata dal raggruppamento dei noduli adiposi creatisi nella fase precedente, i quali diventando più grandi mettono maggiormente in evidenza le depressioni cutanee che sono poi anche la tipica manifestazione estetica della cellulite; in questa fase aumenta la perdita di tono ed elasticità cutanea, mentre il ristagno di liquidi si fa sempre più importante.

La cellulite al quarto e ultimo stadio (tipo di cellulite sclerotica) si crea quando i noduli sono ormai inscindibili, duri e molto grumosi al tatto, al punto tale che anche i massaggi e i trattamenti d’urto risultano inutili e persino dolorosi. L’effetto buccia d’arancia è irrimediabilmente visibile, mentre la pelle risulta flaccida e floscia, in contrapposizione alla durezza dei noduli di grasso percepibili nitidamente alla pressione della cute.

Proprio per evitare di giungere a questo punto di non ritorno, è importante intervenire sul problema della cellulite sin dalle prime manifestazioni visibili, in modo da contrastarne l’evoluzione e permettere un ripristino dell’intero equilibrio microcircolatorio venoso e linfatico.

Cause e localizzazione della cellulite

Sebbene alla base dello sviluppo della cellulite vi sia uno squilibrio del microcircolo venoso e linfatico, possono esservi altre cause concomitanti e fattori predisponenti che l’aggravano o la rendono maggiormente visibile e manifesta.

Come già detto, la cellulite è una ritenzione idrica, ovvero un ristagno di liquidi che non riesce ad essere eliminato dal corpo permanendo negli spazi extracellulari, ma nella sua insorgenza possono interferire anche altri fattori, quali il profilo ormonale e le stimolazioni degli ormoni sessuali femminili (estrogeni e progesterone), soprattutto in alcune fasi della vita, come in gravidanza e in menopausa. Nel primo caso vi è un’alterazione dell’intero assetto ormonale a causa della presenza del feto e del nuovo equilibrio ormonale instaurato tra l’organismo materno e quest’ultimo; nel secondo caso, invece, vi è una caduta degli ormoni sessuali femminili e una perdita repentina della tonicità cutanea innescata dalla loro assenza.

In alcuni casi anche l’uso della pillola anticoncezionale può comportare un aggravamento dello stato cellulitico, come conseguenza di una sovrastimolazione sintetica di origine estrogenica.

La localizzazione della cellulite avviene a zone, interessando solitamente quelle più soggette all’accumulo di adipe nella donna, ovvero: esterno coscia, fianchi, ginocchia, braccia, interno ginocchio, interno coscia, cosce, gambe e glutei, più raramente sull’addome, sui polpacci, sui quadricipiti femorali e sulla zona lombare.

Va considerato che anche le cattive abitudini (fumo, alimentazione scorretta, alcol, vita sedentaria), così come le predisposizioni individuali (malattie metaboliche, ereditarietà, problemi vascolari e fattori genetici) possono peggiorare l’inestetismo, rendendolo visibile anche sulle zone del viso (cellulite facciale), una localizzazione del tutto inusuale.

Nelle donne è frequente lo sviluppo della cellulite sulle ginocchia, le gambe, la pancia, i glutei e le cosce perché il corpo femminile determina una struttura adiposa di tipo mediterraneo, con maggior accumulo di grasso sul bacino e sugli arti distali.

Nei casi di sovrappeso importante o di vera e propria obesità, invece, la cellulite può comparire con la stessa facilità anche sulle braccia e sulla pancia, a causa di una quantità abnorme di massa grassa. Non è inusuale inoltre riscontrare la presenza di cellulite e smagliature insieme, anche per effetto di un ingrassamento e un dimagrimento troppo rapidi e consecutivi.

Alimentazione: i cibi che vengono in aiuto e quelli da evitare

Correre ai ripari il prima possibile è il modo migliore per contrastare la cellulite e impedire che si aggravi fino a raggiungere l’ultimo stadio. Per imparare a capire cosa fare e come eliminarla con rimedi naturali e omeopatici, va prima di tutto compreso che la sua cura parte da una dieta anticellulite specifica.

Per essere sicuri di non rivedere mai più la cellulite sul proprio corpo e dirle definitivamente addio, è fondamentale instaurare un’alimentazione adeguata che elimini tutti i cibi che ne favoriscono la comparsa e prediligere quelli che non la agevolano. Latticini, salumi, zuccheri, carboidrati raffinati, dolci, bevande zuccherate, alcolici e grassi rientrano tra gli alimenti da evitare, mentre frutta e verdura, carne, pesce, cereali integrali e latticini magri (come la ricotta e lo yogurt bianco senza zuccheri) sono ottimi alleati di una dieta anticellulite.

Oltre a conoscere con precisione quali cibi evitare, si dovrebbero però aggiungere alla dieta integratori specifici brucia-grassi, termogenici naturali (come lo zenzero) e bere acqua in grande quantità. Per capire quanta acqua bere quotidianamente bisogna prima di tutto stabilire la propria quota di normalità, aggiungendone poi circa 1 litro in più e sapendo che una persona media dovrebbe consumare almeno 2 litri di acqua al giorno circa.

Un’elevata quantità di acqua, da bere anche sotto forma di tisane (o con un piano alimentare Juice Detox), permette di eliminare un maggior quantitativo di liquidi, rimuovendo quelli ristagnati nel sottocute.

Anche l’omeopatia può rappresentare uno tra i validi rimedi per la cellulite, scegliendo per esempio prodotti all’ananas, utili a stimolare la diuresi.

Come sconfiggere la cellulite: attività fisica e trattamenti

Quando la cellulite diventa ostica da rimuovere, la sola attenzione verso un’alimentazione corretta può non risultare sufficiente, per cui diventa indispensabile ricorrere ad altri strumenti.

L’attività fisica aerobica, fatta fuori casa con corsa e jogging o in palestra su una cyclette e con esercizi, può risultare di grande aiuto perché mobilita le masse di grasso localizzate, promuovendone lo smaltimento. Anche altri tipi di sport ed attività come il nuoto, la zumba e lo yoga possono notevolmente migliorare lo stato cellulitico delle zone più declivi.
Altrettanto salutare può risultare una passeggiata quotidiana, purché si sappia quanto camminare e per quanto tempo (almeno 1 km per 30 minuti).

In alcuni casi, lievi e moderati, un massaggio professionale eseguito con oli essenziali, fondi di caffè o con bicarbonato può aiutare a stimolare la microcircolazione periferica, riattivando sistema linfatico e venoso. In seguito, utili risultano i fanghi anticellulite mirati e la reidratazione della pelle trattata con specifiche creme anticellulite, in grado di rinfrescare la zona e prolungare l’effetto benefico del massaggio e del fango. Del tutto inutili risultano invece i rimedi cosiddetti “della nonna” e quelli fai da te, in quanto la cellulite è un inestetismo che richiede costanza nella cura e applicazione di prodotti e trattamenti professionali.

Nei casi particolarmente gravi, vengono anche proposte terapie con farmaci che riducono l’assorbimento di grassi (sotto stretto controllo medico) e trattamenti anticellulite specifici come le onde d’urto, il linfodrenaggio, la mesoterapia, il laser, la radiofrequenza, gli ultrasuoni, la liposuzione e la carbossiterapia (soprattutto per la zona del viso). Opinioni, costi, controindicazioni ed eventuali effetti collaterali vanno sempre valutati nelle apposite sedi con medici e professionisti, che considerano ogni caso individualmente.

Anche le star, le modelle e le donne famose come Kim Kardashian combattono quotidianamente contro questo inestetismo, cercando il mezzo migliore per combattere ed eliminare definitivamente la cellulite, ma questo rimane un arduo compito, frutto di sacrifici che, in sinergia, possono aiutare a migliorarla e a ridurla.

Redazione UnaDonnaSana