HomeDieteCosa mangiare a colazione per dimagrire: 5 consigli

Cosa mangiare a colazione per dimagrire: 5 consigli

-

Molte persone che intraprendono una dieta o semplicemente che vogliono rimettersi in forma, perdendo qualche chilo di troppo, si domandano cosa sia più giusto mangiare a colazione.

Colazione per dimagrire: i consigli

Innanzitutto, bisogna partire dal presupposto che la colazione non va mai saltata: anzi è il pasto più importante della giornata. Rappresenta il momento cruciale in cui si possono dare i segnali giusti all’organismo, sia in termini di energie giornaliere sia in termini di assetto metabolico.

Deve garantire, infatti, l’apporto del 20% delle calorie giornaliere. Chi salta la colazione è destinato ad aumentare di peso, perché andrà incontro a più frequenti cali della glicemia e della concentrazione nel corso della giornata.

Perché non bisogna saltare la colazione?

Questo si tradurrà in una maggiore assunzione di alimenti nei pasti successivi, ma soprattutto ad un andamento alterato dell’insulina, uno degli ormoni implicati nell’aumento di peso.

È anche vero che molte persone al risveglio sono inappetenti, ma si può ovviare a questo problema svegliandosi anche un quarto d’ora prima o semplicemente portando con sé (al lavoro o a scuola nel caso dei ragazzi) gli alimenti necessari per fare colazione. Ma cosa è meglio introdurre a colazione?

Ecco cinque semplici consigli.

1. Acqua limone e zenzero

Prima di colazione bere uno o due bicchieri di acqua tiepida con limone e zenzero, che hanno un’azione depurativa e aiutano la regolarità intestinale. Meglio ancora se si tratta di una tisana alla malva o al finocchio, sempre con aggiunta di limone e zenzero.

2. Carboidrati, proteine, grassi e fibre

La colazione deve avere le stesse caratteristiche degli altri pasti della giornata, ossia deve essere un connubio tra carboidrati semplici e complessi, proteine, grassi e fibre. È opportuno puntare sui carboidrati complessi di tipo integrale, come ad esempio il pane, le fette biscottate o i biscotti secchi integrali, prediligendo marche a basso contenuto di zuccheri, di sale e di grassi come la Galbusera, la Pan Monviso, la Nattura, la Di Leo e la Misura.

3. Cosa evitare

Da evitare, invece, muesli, corn-flakes e gallette di riso, mais e farro, ma anche di altri cereali, perché hanno un elevato indice glicemico e favoriscono l’aumento di peso. Accompagnare i carboidrati con un tè o una tisana non zuccherati.

4. La componente proteica

Associare sempre una componente proteica, rappresentata dallo yogurt magro bianco o dallo yogurt greco (più ricco di proteine), che apportano anche una quantità controllata di grassi. Chi lo tollera e lo gradisce può utilizzare il latte scremato. Chi invece vuole optare per l’alternativa vegetale può scegliere tra il latte di avena, di quinoa, di amaranto o di farro.

E chi non può assumere latticini?

Chi invece non vuole assumere latticini può utilizzare gli albumi dell’uovo, facendoli strapazzare in padella per pochi minuti. Un’altra valida alternativa è quella di consumare 2-3 noci o mandorle, che rappresentano una incredibile fonte di acidi grassi insaturi. È preferibile anche introdurre un frutto, magari un kiwi, una mela o una pera, o ancora meglio un frutto di stagione.

Spremuta o non spremuta?

Concessa anche la spremuta fatta in casa, purché sia consumata appena preparata e non zuccherata. È, però, preferibile la frutta da tagliare e masticare al momento, perché garantisce una maggiore sazietà.

5. No alla marmellata

È bene evitare marmellata, creme e altri prodotti simili. Concesso 1 cucchiaino di miele, se proprio non si riesce a consumare tè, tisane o caffè non zuccherati. Se la si gradisce si può utilizzare la stevia, un dolcificante naturale.

Nutrizionista Maria Paola Zampella
Mi chiamo Maria Paola Zampella e sono un Biologo Nutrizionista Specialista in Scienze della Alimentazione. Ho conseguito le lauree triennale e magistrale, come anche il diploma di specialista in Scienze della Alimentazione (Scuola CEE – 5 years post-degree) presso l’Università degli Studi di Milano e un diploma di Corso di Perfezionamento relativo al metabolismo proteico presso l’Università degli Studi di Milano. Da tempo mi occupo di alimentazione naturale e consulenze alimentari per diverse situazioni fisiologiche e patologiche accertate dal medico. Su Unadonnasana scrivo articoli nell'area salute, benessere e nutrizione. In passato ho lavorato come coordinatore e formatore ASA/OSS per la Cooperativa Sociale KCS Caregiver, oltre che docente di alimentazione nel ramo alberghiero e di scienze, anatomia, dermatologia ed cosmetica nel ramo acconciatori ed estetico. Mi occupo, a richiesta, di formazione in ambito HACCP, Sicurezza Alimentare e Sicurezza sul lavoro. Ho collaborato anche con un centro tricologico, per un periodo di stage formativo. Sono appassionata di sport e sono in costante formazione per spaziare le mie conoscenze su più campi. Profilo Linkedin: https://www.linkedin.com/in/maria-paola-zampella-a1187a206/