Eseguire esercizi di stretching pre workout permette di essere nelle condizioni giuste quando ci si inizia ad allenare. Non tutto lo stretching è però uguale, infatti solo praticando gli esercizi corretti si possono ottenere reali benefici.

Quale stretching fare come riscaldamento pre workout

Quando si parla di stretching, spesso lo si fa senza sapere che in realtà ne esistono diverse tipologie. I due più praticati sono certamente lo stretching statico e lo stretching dinamico. Lo stretching ideale per il riscaldamento pre workout è quello dinamico mentre quello statico andrebbe evitato.

Stretching dinamico: perché è migliore per il riscaldamento?

Lo stretching dinamico è la tipologia di stretching ideale per il riscaldamento prima dell’attività fisica. Eseguire questo tipo di esercizi prevede che, dopo aver raggiunto la massima estensione, si torni alla posizione iniziale per poi ripetere l’intero movimento.

Spesso si commette l’errore di eseguire lo stretching statico come riscaldamento, ma questo non è consigliato. Infatti questa tipologia di esercizi consiste nell’allungamento di una parte del corpo il massimo possibile mantenendo la posizione per 20-30 secondi. Questi esercizi non sono ideali come pre allenamento, ma piuttosto possono essere utili al mattino o dopo essere stati seduti a lungo.

I benefici dello stretching pre allenamento

Come abbiamo visto, lo stretching dinamico è ideale per riscaldarsi prima di iniziare qualsiasi tipo di attività fisica. Questo tipo di stretching ha dei benefici molto importanti, infatti consente di sfruttare al massimo la capacità elastica dei muscoli e l’estensione delle articolazioni. Questa tipologia di riscaldamento funziona perché aumenta il flusso del sangue nei muscoli e quindi li prepara ad essere sottoposti a sforzi intensi durante l’allenamento.

Si comprende quindi che è davvero importante eseguire una serie di esercizi di stretching dinamico prima di iniziare il vero e proprio allenamento. Solo praticando correttamente questi esercizi si eviterà di dover fare i conti con strappi, crampi e stiramenti perché la flessibilità corporea aumenterà. Infine, anche la capacità polmonare tende a migliorare in modo significativo grazie allo stretching.

Cosa succede se non si fa stretching prima di allenarsi

Prima di iniziare una qualunque attività fisica è bene procedere svolgendo una sessione di stretching dinamico. Questo è molto utile per evitare che durante l’allenamento sorgano problemi di vario tipo. Quando non si fa stretching correttamente prima di iniziare il workout infatti aumenta considerevolmente la probabilità di assumere una postura scorretta. Gli sportivi che non fanno stretching regolarmente rischiano di curvare la schiena eccessivamente per via della forza di gravità. Questo succede se non si stendono i muscoli prima dell’attività ginnica e può portare alla formazione della gobba.

Non fare stretching o farlo in modo sbagliato fa aumentare la probabilità di infortunarsi. Trascurare il riscaldamento prima di iniziare a fare sport seriamente porta a infortuni perché un muscolo freddo si affatica in poco tempo. Questo provoca anche una maggiore esposizione al rischio di lesioni dei tendini.

Anche l’equilibrio è influenzato dallo stretching, di conseguenza chi lo pratica prima del workout ha meno rischio di cadere. Avere una libertà delle caviglie maggiore tende infatti a migliorare in modo importante l’equilibrio.

Un’altra cosa che accade quando non si fa stretching prima di fare attività fisica riguarda sicuramente le prestazioni sportive. Queste tendono a peggiorare notevolmente perché se i muscoli sono troppo tesi, il corpo non riesce ad attivare le fibre che servono per movimenti veloci. Inoltre questo tipo di allenamento consente di far arrivare più sangue ai muscoli e quindi permette di compiere i movimenti correttamente.

I 5 migliori esercizi di stretching pre workout

La fase di stretching prima dell’allenamento dovrebbe durare dai 5 minuti ai 10 minuti, per cui ogni esercizio deve essere ripetuto alcune volte. Vogliamo consigliarvi i 5 migliori esercizi di stretching pre workout da eseguire allo scopo di essere perfettamente pronti all’allenamento vero e proprio.

Marcia sul posto

Uno dei migliori esercizi di stretching per riscaldare i muscoli prima di una sessione di allenamento è la marcia sul posto. Si tratta di un esercizio semplice che consente di porre grande attenzione alla propria postura. In particolare la schiena deve essere tenuta ben dritta e il bacino non deve essere tenuto arcuato.

Per eseguire la marcia sul posto, le gambe devono essere mosse in maniera ritmica insieme alle braccia che devono accompagnare. Le ginocchia vanno portate in alto più che si può in modo da avvicinarle al petto. Durante l’esecuzione dell’esercizio è fondamentale tenere l’addome contratto.

Slancio della gamba

Lo slancio della gamba è un esercizio di stretching da realizzare restando in posizione eretta e tenendo le gambe unite. A questo punto si deve slanciare una gamba all’indietro e poi slanciarla in avanti facendo attenzione a flettere il ginocchio portandolo verso il petto. Dopo le prime ripetizioni si deve aumentare gradualmente l’ampiezza dello slancio e rendere più rapida l’esecuzione.

L’esercizio si può eseguire sia da fermi che camminando, per questo risulta davvero adatto a tutte le occasioni.

Affondi frontali con rotazione del busto

Gli affondi frontali con rotazione del busto si eseguono restando in posizione eretta. La prima cosa da fare è piegare il ginocchio della gamba che si trova dietro fino a quando non si sfiora terra. Allo stesso tempo di deve torcere il busto da un lato. Successivamente è necessario tornare alla posizione iniziale e poi ripetere lo stesso movimento anche dal lato opposto.

Tocchi alternati della punta del piede

I tocchi alternati della punta del piede si eseguono in posizione eretta tenendo i piedi ben distanziati. Ci si deve poi piegare in avanti verso una gamba allo scopo di raggiungere un piede con la mano. Nel caso in cui non si riesca a toccare il piede, non ci si deve preoccupare: l’importante è infatti allungarsi il più possibile. Con la mano destra si deve raggiungere il piede sinistro e con la mano sinistra di deve raggiungere il piede destro. I movimenti devono essere alternati e continui.

Stretch completo della schiena

Lo stretch completo della schiena si esegue posizionandosi sdraiati con la schiena a terra. Si devono poi portare le ginocchia al petto e porre le mani unite esattamente dietro le ginocchia. A questo punto è necessario iniziare a rotolare in avanti fino a quando i piedi non toccano il pavimento. Successivamente si deve poi rotolare all’indietro fino a quando non è la testa a toccare il pavimento.

Elisa Cardelli