Gravidanza. Nove mesi di emozioni forti e sensazioni sempre nuove. Vivere in simbiosi con una piccola creatura, tutti giorni e a tutte le ore.

Nelle 40 settimane di gestazione i pensieri e le emozioni della mamma e del bambino si scambiano. Il feto sente, infatti, se la mamma è felice, rilassata, triste o arrabbiata. E le emozioni della mamma hanno un impatto più o meno travolgente sul bambino.

Allo stesso modo, l’alimentazione della mamma influisce sulla crescita e sullo sviluppo del feto, per questo molte donne devono seguire una specifica dieta in gravidanza.

Non è necessario mangiare per due, come pensano molte donne, occorre anzi curare l’alimentazione che dev’essere più che mai sana. Il bambino si nutre, infatti, di ciò che mangia la mamma.

Ciò non significa, però, privarsi dei piaceri del palato, rinunciando ai dolci. Gli alimenti zuccherati vanno sicuramente limitati, per non incorrere nel diabete gestazionale e per non trasmettere troppi zuccheri al bambino, ma non evitati.

Ecco allora quali sono i dolci concessi durante la gravidanza e quali invece vanno evitati.

 

Voglia di dolci in gravidanza

Una lite con il partner, una giornata di lavoro pesante oppure semplicemente una “voglia” sfrenata di dolce. Che sia per coccolarsi, per rilassarsi o per cedere a una tentazione, poco cambia: spesso e volentieri nel corso della gestazione, come nei periodi ti non gravidanza, si ha voglia di concedersi un dolcetto.

Non bisogna colpevolizzarsi, lo zucchero aiuta a essere più serene e quindi a trasmettere calma al bambino in grembo, non bisogna assolutamente privarsene. Le regole fondamentali sono non esagerare e selezionare con attenzione quali dolci mangiare e quali evitare.

Innanzitutto, per qualsiasi chiarimento o dubbio, l’ideale è rivolgersi al proprio ginecologo, che saprà consigliare la dieta più adatta a ogni singola donna.

 

Dolci in gravidanza: quali evitare?

Seguire una corretta alimentazione in gravidanza è importante per la propria salute e per quella del feto. Ecco dunque che una delle prime “regole” che vengono comunicate riguarda le uova. Durante i 9 mesi di dolce attesa è importante evitare le uova crude o poco cotte, per l’altissimo rischio di salmonella. Da bandire dunque tiramisù, salame di cioccolato, creme e gelati casalinghi. In questo caso c’è però un piccolo escamotage da seguire. Se, infatti, non si riesce a rinunciare a uno di questi dolci, la cosa fondamentale è assicurarsi che le uova utilizzate siano state pastorizzate.

Altri dolci da limitare il più possibile durante la gravidanza sono bibite gassate, caramelle, lecca-lecca, zucchero bianco e dolcificanti.

 

Quali sono i dolci concessi in gravidanza?

I dolci che non contengono uova, o che siano stati infornati, sono consumabili con tranquillità dalle gestanti. Tuttavia, durante la gravidanza, è preferibile mangiare dolcetti secchi, come i biscotti e le crostate alla frutta, oppure gli yogurt. Se si è brave in cucina e si ha tempo, è possibile anche preparare un dolce casalingo, con i migliori ingredienti.

Ecco alcune indicazioni per poter rendere più salutari i dolci preparati in casa. In particolare, vediamo come è possibile sostituire lo zucchero: che sia bianco o di canna è infatti meglio non abusarne. Il primo valido sostituto è il malto d’orzo (tenendo presente che 125 grammi di malto d’orzo corrispondono a 100 grammi di zucchero bianco). Questo può essere utilizzato anche spalmato sopra una fetta di pane tostato o sopra ai formaggi, come sostituto del miele. Altri dolcificanti naturali sono la melassa (liquido che si separa dallo zucchero per centrifugazione, può essere di canna o di barbabietola), il succo di agave (ricavato dall’agave blu) e lo sciroppo d’acero.

Quest’ultimo prodotto è ricco di antiossidanti ed energizzanti, ha inoltre proprietà depurative e diuretiche, è dunque ottimo da consumare durante la gravidanza. Lo sciroppo d’acero è indicato anche per la preparazione di cibi senza glutine, o biologici.

Nonostante questi ingredienti siano dolcificanti alternativi, è utile ricordare che non vanno consumati in dosi eccessive, in quanto si tratta comunque di alimenti dolci.

francesca Albergo