Sospetti di essere incinta, magari perché hai avuto rapporti non protetti durante il periodo fertile, ma non sai come capirlo? Sia che l’ipotesi ti entusiasmi oppure che ti spaventi, ci prefiggiamo di aiutarti a riconoscere ed individuare i primi sintomi della gravidanza.

I primi sintomi della gravidanza

Una delle domande più ricorrenti, probabilmente, è quella relativa alle tempistiche: dopo quanto cominciano a manifestarsi i primi sintomi della gravidanza?

Partiamo subito col dire che non esiste una risposta univoca a tale domanda, poiché l’insorgere dei primi sintomi, incinta o meno che sia davvero la donna che li avverte (talvolta le manifestazioni possono anche essere semplicemente psicosomatiche), è estremamente soggettivo. Proviamo ad approfondire tale aspetto. Tra i principali fattori ingannevoli che denotano falsi sintomi di una gravidanza ansia, paura e stress la fanno da padrone.

In tal caso basterà sottoporsi ad un semplice e rassicurante test di gravidanza per fugare via eventuali dubbi e paure.

Sintomi psicosomatici e semplice ritardo

Spesso si tende ad associare tra loro i sintomi gravidanza e quelli di un semplice ritardo. In realtà un ritardo nel ciclo mestruale può talvolta dipendere da tutta una serie di fattori ormonali, e anche quando si verifica non vuol dire che si è incinta.

In tal caso basterà affidarsi inizialmente ad un test di quelli facilmente reperibili in farmacia. Se persistono i sintomi gravidanza e test negativo, è probabile che rientriamo nella suddetta sfera dello psicosomatico, e che la donna stia avvertendo qualcosa di simile ai sintomi della gravidanza isterica del gatto, frequentissima tra gli animali.

Se il problema persiste, e non ci si fida più di tanto dei test fai da te, può essere utile parlare di questi pseudo sintomi gravidanza iniziali ad un ginecologo. Se anche lo specialista confermerà che non siete gravide, malgrado accusiate i sintomi gravidanza una settimana prima del ciclo, forse potrebbe essere utile rivolgersi ad un endocrinologo, per verificare se il vostro non sia invece uno scompenso ormonale.

Talvolta è invece possibile che si verifichi l’esatto contrario. Anche se non sono esattamente annoverabili tra i sintomi gravidanza rari, però può capitare anche di essere incinte e non rendersene inizialmente conto, poiché non si avverte nessun sintomo di gravidanza, in nessuna forma.

Sintomi prima settimana e primo mese

Puntualizzato ciò che coinvolge la sfera dello psicosomatico, andiamo ad occuparci adesso dei sintomi della gravidanza quando essa è realmente presente invece nella futura mamma, per meglio distinguere i sintomi gravidanza quando arrivano.

I sintomi gravidanza della prima settimana sovente sono quelli più fastidiosi. Non perché siano più intensi o violenti, ad esempio, dei sintomi gravidanza di inizio secondo mese, ma perché semmai la futura mamma deve ancora imparare a conoscere lo sconvolgimento che sta avvenendo all’interno del suo organismo, imparare a conviverci ed abituarcisi.

Ecco dunque che i sintomi gravidanza dei primi giorni che poi, ampliando il concetto, si possono uniformare più in generale ai sintomi gravidanza del primo mese, coinvolgono principalmente l’umore e la gestione del proprio appetito.

In questa fase, ritroviamo tra i più frequenti sintomi gravidanza nausea e diarrea. Questo perché la sensazione di fame inusuale, che insorge tra i sintomi gravidanza nelle prime due settimane vi può essere una continua alternanza di fame e inappetenza associata a piccoli disturbi gastrointestinali che, non a caso, possono determinare anche la comparsa di altri sintomi frequenti in gravidanza: bocca amara o secca su tutti, che alterano la percezione del gusto e la voglia di mangiare.

Nervosismo e insonnia

Uno dei principali sintomi di gravidanza delle prime settimane può essere un cambiamento repentino di umore che, soprattutto nella fase iniziale, può dar adito a veri e propri piccoli stati depressivi. Questo perché la futura mamma deve ancora cominciare ad abituarsi all’idea della nuova vita che sta iniziando a crescere in lei, e degli sconvolgimenti che stanno avvenendo nel suo corpo.

Ecco perché non è preoccupante se si registra tra i sintomi gravidanza del nervosismo eccessivo, tuttavia purché ciò sia circoscritto più o meno ai sintomi della gravidanza nel secondo mese, quando il nervosismo dovrebbe lasciare il posto ad una crescente e dolce voglia di maternità.

Situazione che potrebbe essere accompagnata dall’insorgere, tra i sintomi gravidanza, di una voglia di dolci molto intensa che, tutto sommato, se si vuole è anche lecito assecondare.

Finché persistono gli sbalzi umorali, è possibile che si registri la comparsa di specifici sintomi della gravidanza la sera. Non è insolito, infatti, associare ai sintomi gravidanza insonnia o altri più generici disturbi del sonno.

Anche questa è una situazione, come tutte le implicazioni nervose, che tende a stabilizzarsi in breve tempo, tanto è vero che in linea di massima poi, l’insonnia non dovrebbe più figurare tra i sintomi gravidanza al secondo mese.

Rapporti in gravidanza e vampate

Lo sconvolgimento ormonale in corso nella futura mamma potrebbe far associare ai sintomi gravidanza la voglia di fare l’amore, ma anche intense vampate di calore.

Certo non è la stessa cosa di avere voglia di dolci. Infatti uno dei dubbi più frequenti tra le coppie è: si può fare sesso in gravidanza, senza che risulti dannoso o pericoloso per il bambino?

Su questo i ginecologi tendono a concordare: se la gravidanza procede senza problemi e la futura mamma se la sente, nulla vieta di fare l’amore con il proprio partner fino al termine della gestazione, ovviamente con cautela nella scelta delle posizioni. Quindi sì, salvo specifiche controindicazioni, anche questa è una pulsione che la futura mamma può liberamente assecondare. Per ogni dubbio è indispensabile rivolgersi sempre al medico o al ginecologo.

Seno gonfio, disturbi gastro intestinali e stipsi

Ma quali potrebbero essere tali controindicazioni. Per comprenderlo è opportuno approfondire come i sintomi gravidanza settimana per settimana possano incidere sul fisico della donna, oltre che sul suo umore.

Le trasformazioni che travolgono il fisico della futura mamma comportano, inevitabilmente, tra i sintomi gravidanza seno gonfio, sensazione di dolore o tensione ai capezzoli. Non dimentichiamoci la che comparsa di sintomi gravidanza capezzoli è inevitabilmente associata alla trasformazione che gli stessi stanno subendo, per iniziare a predisporsi all’allattamento.

Non è insolito poi imbattersi in sintomi della gravidanza fastidiosi bruciore basso ventre, crampi, cistite o altri stati dolorosi. Questi sintomi della gravidanza, come il mal di pancia, sono molto simili a quelli delle mestruazioni, ma è un fenomeno soggettivo che non necessariamente coinvolge tutte le donne.

Più frequenti e diffusi sono invece i già citati disturbi gastrointestinali: gastrite e bruciore, stipsi o diarrea, flatulenza.

Non allarmatevi né vergognatevi dunque, se riconoscete tra i sintomi gravidanza rutti che solitamente non eravate avvezze ad emettere con tale continuità e frequenza.

Diretta conseguenza della stipsi e delle difficoltà di evacuazione può essere la comparsa, tra i sintomi gravidanza emorroidi, trattabili con i comuni rimedi che si adoperano in tal caso.

Dolori, odore intimo sgradevole e latte

Riconosciamo poi altri stati dolorosi riconducibili ai sintomi gravidanza: mal di schiena, mal di testa principalmente. Quest’ultimo può essere associato anche alla sensazione di vertigine.

Talvolta può essere riconducibile ai sintomi gravidanza odore intimo sgradevole. Non crucciatevene ma fatevene una ragione, e provate a contrastarlo curando in maniera ancor più assidua l’igiene intima. È dovuto alle perdite che si intensificano proprio nel corso della gravidanza.

Del resto quelle uterine non sono le uniche secrezioni che si incrementano, ma anche il muco. Rientra tra i sintomi della gravidanza il latte dal seno, che si forma proprio per processo fisiologico naturale ed è catalogabile tra i sintomi gravidanza subito dopo concepimento, che determinano il naturale passaggio alla fase dell’allattamento.

Febbre e linfonodi ingrossati

Spendiamo due parole su un altro tra i più comuni sintomi gravidanza: febbre, sovente accompagnata a brividi e sensazione di freddo. Generalmente nulla di allarmante, si tratta giusto di poche linee di febbre, che accompagnano la trasformazione fisica che sta attraversando la futura mamma.

Anzi, talvolta può essere proprio un indizio, quando ancora non si è certi del proprio stato, per riconoscere i sintomi gravidanza. La febbre 37° costante, che non scende ma neanche sale da diversi giorni, accompagnata da un più o meno lieve senso di spossatezza, potrebbe essere indice di buone nuove in arrivo, e rappresentare un valido motivo per decidere di sottoporsi ad un test di gravidanza.

Indichiamo un altro fattore cui prestare attenzione tra i sintomi gravidanza: linfonodi ingrossati, spesso riconducibili anch’essi alla comparsa tra i sintomi gravidanza di influenza o stati febbrili. Generalmente non è nulla di allarmante, anzi è una situazione che si può tenere agevolmente sotto controllo dal punto di vista medico.

Sintomi gravidanza e gravidanza a rischio

Quanto fin qui detto rientra ovviamente nella sfera dell’ordinario. È evidente che uno stravolgimento a 360 gradi qual è la gravidanza, comporti tutta una serie di fattori e trasformazioni, quali sono quelli fin qui elencati.

Un discorso a parte meritano invece i sintomi di una gravidanza a rischio, poiché vanno trattati con il massimo della cautela.

Va premesso che vi possono essere gravidanze che nascono come ordinarie, per poi diventare a rischio in corso d’opera per l’insorgere di complicazioni nella fase finale, ad esempio tra i sintomi gravidanza ottavo mese. Altri casi invece si presentano delicati e degni d’essere trattati con attenzione sin dall’inizio, come ad esempio i sintomi gravidanza a 50 anni, quando la neo mamma non è più giovanissima, oppure i sintomi gravidanza extrauterina.

Queste ultime, mediamente, coinvolgono una gravidanza su cento, e sono frutto di un’anomalia, un restringimento delle tube, per cui il feto, crescendo, provoca dolore forte con possibili e frequenti perdite di sangue.

Tali gravidanze, purtroppo, non possono essere portate a termine e, qualora non si verifichi una interruzione spontanea, devono essere arrestate artificialmente con decorso terapeutico.

Fortunatamente tale epilogo non è comune a tutte le tipologie di gravidanza a rischio. Nella maggior parte dei casi con il riposo assoluto, se è necessario per tutti e 9 i mesi, e le cure di un bravo specialista, malgrado la gravità dei sintomi della gravidanza rischio, le stesse riescono ad essere condotte a termine fino al concepimento del bebè.

Costanza Gori