Formicolio, dolore e gonfiore sono alcuni dei sintomi che caratterizzano la sindrome del tunnel carpale. Si tratta di un disturbo molto frequente, sebbene ad oggi non si conoscano i fattori scatenanti. Ma se le cause restano sconosciute, ampiamente noti invece sono i rimedi per la cura.

Cos’è la sindrome del tunnel carpale

Prima di spiegare come intervenire per curare la sindrome del tunnel carpale, è opportuno capire come è composta la parte del corpo che ne viene colpita. Nel polso è presente uno stretto passaggio, il tunnel carpale appunto, che viene attraversato dai tendini della mano e che è costituto anche da legamenti e ossa.

All’interno passa anche il nervo mediano, che si trova nel lato interno del polso, quello rivolto verso il palmo della mano. Da esso dipende la sensibilità di ben quattro delle cinque dita: pollice, indice, medi, anulare. Quando questo nervo si comprime o viene schiacciato dà origine la sindrome del tunnel carpale.

I sintomi

Il disturbo si manifesta attraverso diversi segnali che dovrebbero far risuonare un campanello d’allarme e spingerci a rivolgerci al medico per la diagnosi e il trattamento. Tra i sintomi più comuni c’è sicuramente il formicolio che coinvolge tutte le dita della mano tranne il mignolo. Talvolta può essere accompagno anche da intorpidimento, dolore e gonfiore.

Nei casi più gravi, si avverte anche un senso di debolezza all’arto, che può dar vita a un deficit motorio, ostacolando addirittura la presa degli oggetti. I sintomi della sindrome del tunnel carpale possono comparire occasionalmente oppure essere costanti nel tempo. In ogni caso, è sempre opportuno non sottovalutare il disturbo prima che peggiori.

Le cause

Come anticipato, non si conoscono le cause che provocano la sindrome del tunnel carpale, o meglio non è facile risalire ai fattori che scatenano problemi a questa parte del braccio. È stato osservato che quando la guaina che riveste i tendini flessori si infiamma può provocare una maggiore pressione sul nervo mediano. Anche lussazioni articolari o fratture possono agevolarne l’insorgenza.

Ma non tutti sanno, forse, che esistono anche alcune condizioni, come la gravidanza, e patologie, come artrite reumatoide e diabete, che contribuiscono a scatenare il disturbo. Non solo: malattie a carico della tiroide, fattori ormonali e predisposizione ereditaria possono esserne i responsabili. Infine, a originare la sindrome potrebbero essere anche la presenza di neoformazioni come lipomi, fibrolipomi e cisti articolari.

Tale sindrome colpisce soprattutto gli adulti, maggiormente le donne, di età compresa fra i 30 e i 50 anni e può interessare una o entrambe le mani. Particolarmente a rischio sono tutti quei soggetti che sono soliti compiere movimenti ripetuti e sotto sforzo a polso esteso. 

Come curare la sindrome del tunnel carpale

Il trattamento per curare questa sindrome dipende dall’entità e dalla gravità del disturbo. Come prima cosa, è sicuramente opportuno ridurre le attività della mano e del polso coinvolti, facendoli riposare per almeno due settimane. Per evitare movimenti bruschi e inutili sforzi, che potrebbero peggiorare la situazione, potrebbe essere utile ricorrere a un tutore, che aiuta a immobilizzare la parte dolente.

In caso di infiammazione, si può intervenire con impacchi di ghiaccio o con farmaci antinfiammatori o altri analgesici, in grado di ridurre anche la sensazione di dolore. Talvolta, può essere indicato anche l’uso di diuretici o di farmaci a base di cortisone da iniettare direttamente nella zona interessata.

Quando è necessaria la chirurgia

Nei casi più gravi, può essere necessario ricorrere alla chirurgia.  “Grazie all’intervento è possibile creare più spazio al nervo all’interno del tunnel tagliando il legamento che costituisce il “tetto” del tunnel dal lato del palmo” sottolinea Humanitas. Da ricordare, comunque, che anche dopo l’operazione, i sintomi potrebbero non scomparire del tutto. Inoltre, potrebbero essere necessari settimane o mesi prima di tornare alla normalità.

Francesca Caiazzo