Uno dei rischi connessi all’estate è l’eritema solare, si tratta di una vera e propria bruciatura dovuta all’esposizione ai raggi UV ed UVA senza un’adeguata protezione.

Nella maggior parte dei casi anche avendo un fototipo 1 è difficile procurarsi un eritema solare con protezione 50, la più alta, la scottatura è quindi legata o ad una cattiva esposizione o ad altri fattori come nel caso di eritema solare da farmaci.

È bene ricordare che la pelle è classificata in 6 fototipi e il primo è il più delicato, tipico dei neonati e di chi ha capelli biondi, pelle chiara e spesso lentiggini.

L’eritema solare oltre ad essere dovuto ad esposizione al sole senza protezione o nelle ore più calde, può manifestarsi anche nel caso di uso inappropriato di lampade abbronzanti. È necessario ricordare che le lampade sono vietate ai minori, alle donne incinte, e non devono essere usate da coloro che hanno la pelle particolarmente delicata.

Non mancano casi di eritema solare nonostante la protezione, in questo caso, oltre a dover verificare l’effettivo fattore di protezione del prodotto usato, si deve anche controllare che lo stesso sia stato applicato più volte nell’arco dell’esposizione e in particolare dopo essere usciti dall’acqua.

Cos’è l’eritema solare?

L’eritema è una reazione patologica della pelle ad un’agente dannoso per la pelle stessa. Si manifesta come vasodilatazione, ovvero l’organismo aumenta l’apporto di sangue al fine di allontanare il fattore che può scatenare un danno. Lo stimolo dannoso può venire da varie fonti: calore, freddo, sostanze chimiche, agente allergizzante, patologia. Ciò vuol dire che vi sono diversi tipi di eritema non solo dovuti all’esposizione al sole, di conseguenza è necessario capire perché viene e se trattasi di eritema solare o altro, ciò attraverso una diagnosi differenziale, cioè per esclusione.

Eritema solare

Eritema solare: pelle scottata, infiammata e che si screpola.

Eritema solare e altre patologie

La prima distinzione è tra eritema solare o allergia, in questo caso si parla anche di orticaria e può essere necessario l’uso di un antistaminico.

In secondo luogo occorre determinare se trattasi di eritema solare o varicella (altra patologia che si manifesta con bolle). L’eritema solare può essere confuso anche con la sudamina, in questo caso si tratta di una reazione dovuta al sudore, essa è caratterizzata dalla presenza di puntini rossi in particolare sulle braccia e sulla pancia. Nel caso della sudamina non è presente il prurito, quindi se si ha un eritema non pruriginoso prima di adottare rimedi errati è meglio chiedere un consulto al medico.

Spesso si parla anche di orticaria solare, in questo caso il fastidio è legato ad orticaria ed uso di antibiotico o altri medicinali che sono foto-sensibilizzanti e quindi creano una sorta di reazione allergica (scopriamo d più sul rapporto tra antibiotico e sole).

L’eritema solare deve essere distinto anche dall’eritema nodoso, si tratta di una reazione diffusa tra i giovani e dovuta ad un’infezione come la mononucleosi infettiva, la tubercolosi (in questo caso può essere necessario l’uso dell’antibiotico) o ad altre patologie come la sarcoidosi, oppure il morbo di Chron. Inoltre l’eritema nodoso può essere dovuto anche all’uso di medicinali come l’acido acetilsalicilico. In questi casi si presenta sotto-forma di noduli sottocutanei dolenti e che provocano macchie rosse ed eritema alle gambe. È bene ricordare che in caso di origine infettiva l’eritema può essere contagioso.

Come si manifesta l’eritema solare?

L’eritema solare forte si manifesta come un’ustione di primo grado. Le bolle iniziano a comparire appena dopo l’esposizione al sole, mentre gli altri sintomi cominciano a comparire dopo 6-12 ore dall’esposizione e raggiungono il picco dopo un giorno.

Ecco perché la maggior parte delle persone non si accorge che sta per ustionarsi e, alla ricerca di un’abbronzatura veloce, trascura l’uso di protezione solare e si espone nelle ore più calde della giornata.

Quanti giorni dura? Solitamente i sintomi scompaiono dopo una decina di giorni, molto dipende dalla gravità e dal trattamento.

Quali sono i sintomi?

L’eritema solare dà prurito, inoltre si manifesta con un dolore diffuso a tutte le parti colpite e in particolare agli arti. Si presenta dapprima con rossore, piedi gonfi e in seguito vesciche e brufoli caratterizzati anche dalla presenza di puntini bianchi.

In casi particolarmente gravi si avvertono brividi di freddo accompagnati da febbre alta, da trattare immediatamente con un antipiretico come la Tachipirina, possono inoltre essere presenti nausea e vertigini. In questo caso si può parlare di vera e propria insolazione.

Le zone più colpite da rossore sono la faccia, ed in particolare la fronte, le labbra e la zona intorno agli occhi che appare gonfia. Particolare attenzione deve essere posta anche al décolleté caratterizzato da pelle sottile e quindi facilmente colpita da eritema a chiazze e bolle ripiene di siero.

Cosa fare in caso di eritema solare

Il picco massimo di sintomi legati all’eritema solare si raggiunge dopo 24 ore dall’esposizione. Appena ci si accorge che potrebbe essere in agguato una scottatura è possibile provare ad alleviare i sintomi con l’uso di acqua fredda.

In caso di eritema solare alle gambe o alle braccia è possibile fare un impacco con acqua fredda sulle zone colpite, lo stesso deve essere cambiato appena si avverte di nuovo la sensazione di calore. Gli impacchi servono a decongestionare la zona.

Se si verifica eritema solare sui piedi si possono immergere gli stessi in una bacinella di acqua fredda, in questo modo oltre ad alleviare il fastidio è possibile ridurre il gonfiore ai piedi.

Molto sollievo può essere dato anche dall’uso del talco mentolato che offre una sensazione di freschezza.

Se ci si accorge che i sintomi sono gravi è possibile recarsi dal medico che saprà consigliare anche in base alle condizioni del paziente quale crema usare.

Come si cura l’eritema solare

La durata dei sintomi dell’eritema solare è di circa 10 giorni, nel frattempo è meglio adottare una cura per alleviare i sintomi. Tra i farmaci che è possibile scegliere ci sono:

  • Fargan crema: si tratta di un prodotto ad uso locale per il trattamento di prurito e bruciore. Ha un effetto lenitivo e agisce anche come antistaminico;
  • Fanno parte degli antistaminici anche Zirtec che aiuta ad alleviare il dolore e Kestine;
  • Gentalyn beta: anche in questo caso si tratta di una pomata ad uso topico, consigliata nel caso in cui vi sia il rischio di infezione, ad esempio se si formano delle bollicine. Essendo un farmaco a base di cortisone l’uso deve essere evitato in caso di gravidanza, in caso di tubercolosi ed herpes simplex. In tale evenienza sarà bene affidarsi ad uno dei rimedi della nonna che saranno analizzati di seguito o a rimedi omeopatici;
  • Tra i corticosteroidi ad uso topico vi è anche Locoidan;
  • Flubason: si tratta di bustine monodose ad uso topico ideali in caso di dermatite e in caso di eritema solare grave. Anche in questo caso un rimedio a base di cortisone da usare se sono associati eritema solare e forte prurito. Da evitare in gravidanza ed allattamento;
  • Foille è un possibile rimedio ad uso locale per le ustioni di lieve entità ed è a base di alcol benzilico, benzocaina, cloroxilenolo. Tra i vantaggi di Foille vi è l’azione disinfettante, importante se non si riesce a resistere alla tentazione di rompere le bolle;
  • Bentelan: in alcuni casi per calmare l’irritazione è possibile usare il cortisone per via orale, in questo caso le compresse Bentelan sono le più indicate.
  • Per il dolore associato all’infiammazione è possibile utilizzare Oki che oltre ad essere antidolorifico è anche un antinfiammatorio.

Rimedi naturali

I rimedi naturali sono particolarmente indicati nei bambini o in caso di eritema solare in allattamento o gravidanza, per l’eritema solare leggero o in tutti i casi in cui si vogliono evitare rimedi farmacologici.

Un rimedio che porta sollievo è il gel di aloe vera che decongestiona il rossore, allevia l’infiammazione ed idrata in profondità i tessuti.

Tra i rimedi fai da te vi è l’olio di calendula ottimo per cicatrizzare i tessuti, in questo modo l’eritema solare non lascia segni anche se si sono formate molte bolle, inoltre ha un’azione lenitiva ed emolliente. A base di calendula è anche la crema Just da applicare sulle scottature e perfetta sia per trattare un eritema solare esteso, sia per piccole aree come ad esempio eritema solare a naso, orecchie e zigomi (frequente nelle vacanze in montagna).

Un’altra accoppiata vincente è eritema solare e arnica. Si tratta di un’erba che cresce nelle zone alpine e prealpine caratterizzata da un fiore giallo. È possibile comprare in erboristeria sia la tintura madre di arnica, sia una pomata a base di arnica ed ha un effetto antinfiammatorio, stimola la circolazione ed ha effetto sedativo.

In caso di eritema circostanziato, ad esempio eritema solare al viso, è possibile fare anche un impacco con lo yogurt, si tratta di una vera e propria maschera che ha un effetto idratante, emolliente rinfrescante.

Tra i rimedi veloci, invece, vi è un impacco con tè verde, basta fare un infuso, lasciarlo raffreddare e applicarlo sulle parti ustionate. Occorre una garza per piccole parti, ad esempio eritema solare al collo, oppure meglio fare un bagno per un eritema solare diffuso o in parti difficili da raggiungere come le spalle.

In caso di labbra gonfie una soluzione può essere il burro di karité da applicare direttamente sulle labbra anche in modo frequente.

Prevenzione

Prevenire l’eritema solare è molto importante perché evita disturbi che possono essere anche gravi e portare conseguenze pesanti.

La prevenzione inizia dall’alimentazione: è molto importante avere una dieta ricca di beta-carotene che stimola la produzione di melanina essenziale per proteggere la pelle dagli effetti dei raggi UV e UVA.

Altre vitamine importanti per un’abbronzatura sana sono la vitamina A e la vitamina E che prevengono l’invecchiamento cutaneo. Per una pelle sana sono importanti anche i sali minerali.

Chi ha una pelle particolarmente delicata e chiara dovrebbe inoltre utilizzare una protezione solare all’ossido di zinco. Si tratta di una vera e propria polvere minerale che ha un alto indice di rifrazione e quindi evita che i raggi UVA ed UVB possano procurare un eritema solare di 1° grado.

È bene ricordare che un’esposizione incauta e senza una protezione adeguata espone non solo al rischio di eritema solare, ma anche di melanoma, una forma tumorale ad oggi difficile da curare.

Costanza Gori