Nella vita di tutti i giorni, sia che si tratti di soggetti in età adulta, anziani o bambini, può capitare che si verifichino dei malori, come ad esempio, improvvisi giramenti di testa. Le cause deputate possono essere molteplici, alcune di poco conto, ed altre invece, molto più serie. Tra esse troviamo quelle legate a cause alimentari, patologie dell’orecchio, artrosi cervicale o traumi cervicali, patologie del sistema nervoso, malattie psicosomatiche ed infine, una lunga lista di patologie di varia natura ed entità, che possono dar luogo a tale fenomeno.

I giramenti di testa: le cause scatenanti

I giramenti di testa possono essere dovuti a differenti patologie e stati di debilitazione fisica, talvolta anche seria. In altre situazioni invece, sono imputabili ad un semplice abbassamento di pressione transitorio, o ad una pressione costantemente e fisiologicamente bassa. Tra le cause anche le perdite ematiche di varia entità, che si verificano durante il ciclo mestruale di una donna fertile. In altre situazioni invece, le cause sono legate a problemi del sistema nervoso, o lesioni cerebrali di differente tipologia, non riscontrate e non trattate. Per quel che concerne il settore otorinolaringoiatrico, diciamo che spesso una labirintite (infiammazione interna dell’orecchio), può far insorgere sia delle vertigini che dei giramenti di testa improvvisi, associati a nausea, malessere e sudorazione.
Sempre parlando di terminazioni nervose e di interessamento di nervi e cellule neurologiche, va ricordato che alcune lesioni della colonna vertebrale che interessano i dischi articolari, situati nella parte alta della stessa, quella che si trova nel retro del collo e della nuca, possono causare malore e giramenti di testa ed in casi estremi, vertigini anche gravi, associate a nausea e vomito. La sintomatologia è la medesima, sia che si tratti di processi artrosici che traumatici, come ad esempio, il ben noto colpo di frusta che si verifica con tamponamenti ed incidenti stradali.
Talvolta invece, stati d’ansia, esaurimento nervoso, ed attacchi di panico, in soggetti particolarmente predisposti, possono essere la causa di questa, ed altre sintomatologie diffuse e complesse. Data la vastità e complessità del campo, in relazione alla problematica in atto, sarà necessario consultare diversi specialisti come ad esempio: uno psicologo, un analista, ed anche uno neuro psichiatra, valutando il medico più idoneo o più di uno di quelli citati, in relazione al caso specifico.
Lo specialista adotterà le tecniche e le terapie più idonee, volte ad alleviare e risolvere i disturbi che hanno generato i giramenti di testa ed altre sintomatologie.

Giramenti di testa: apparato cardiocircolatorio ed anemia

Escludendo le patologie collegate al sistema nervoso e quelle di natura psicosomatica, analizziamo invece un’altra categoria di interesse, quella che racchiude le patologie che riguardano l’apparato cardiocircolatorio e pressorio.
Come accennato, i giramenti di testa possono insorgere quando siano presenti stati anemici.
Gli stati anemici possono venir indotti da una carenza di globuli rossi e di emoglobina a livello plasmatico. Quando i giramenti di testa sono in relazione a tale problematica, si dovrà risalire alla patologia che ha causato l’anemia. Tra gli stati anemici più comuni ricordiamo: riduzione dei globuli rossi, carenza di ferro e riduzione di emoglobina. Uno stato anemico può insorgere in maniera progressiva o, al contrario, in modo rapido ed improvviso determinato da una emorragia in atto di varia entità. Tra le cause più comuni di anemia ricordiamo quelle dipendenti da un ciclo mestruale troppo abbondante, interventi chirurgici, tutte le patologie che determinano perdita di sangue, ferite, stati di malnutrizione e malassorbimento, (Morbo di Crohn e Colite ulcerosa). Infine, anche intolleranze ed allergie alimentari, celiachia, achilia gastrica (riduzione del pH del succo gastrico), sono imputabili di poter generare tale disturbo. Non da sottovalutare le anemie emolitiche, le leucemie e le anemie indotte da malattie tumorali e da farmaci, ad esempio le terapie chemioterapiche; l’elenco è molto vasto, in quanto diverse patologie di varia natura ed entità, possono indurre uno stato anemico e conseguentemente, l’isorgenza di vertigini e giramenti di testa.
La terapia dovrà basarsi, in primo luogo, sull’individuazione delle cause che l’hanno determinata e, solo in relazione ad esse, si potrà intervenire in maniera mirata.
Per quanto riguarda i disturbi cardiocircolatori, ricordiamo che i giramenti di testa possono essere causati anche da problemi che interessano l’apparato cardiocircolatorio stesso, legati a problemi di pressione alta (ipertensione) o bassa (ipotensione), di natura fisiologica o indotta da patologie o farmaci, insieme a carenze e patologie del muscolo cardiaco. Quando il cuore non riesce a pompare una quantità di sangue sufficiente al normale funzionamento dell’organismo, (insufficienza cardiaca), il sangue e con esso l’ossigeno, non riescono a raggiungere, in maniera adeguata, gli organi ed il cervello, tale riduzione della portata sanguigna e dell’ossigenazione, può causare giramenti di testa e svenimento.

Cosa fare quando si verificano giramenti di testa

Le patologie in grado di dar vita ad un disturbo così diffuso sono veramente molte, in virtù di ciò, di volta in volta, il medico curante e, qualora necessario, lo specialista, cercheranno di individuare la patologia che ha indotto l’insorgenza di tale fenomeno. In seguito lo specialista prescriverà le cure mediche ed i farmaci atti a ripristinare un equilibrio organico, prevenendo il verificarsi di altri episodi di questo genere.
Ovviamente i rimedi da adottare sono anch’essi molti e andranno scelti in relazione alla causa che ha scatenato tale evento patologico. Il controllo dello stato dell’emocromo da effettuarsi con un semplice prelievo ematico, associato a quello della pressione sanguigna, sono già di per se, due strumenti in grado di dare molte risposte in merito. Anche un’elettrocardiogramma, supportato da un holter cardiaco e pressorio, potranno fornire il loro contributo aiutando a determinarne le cause, attraverso un monitoraggio continuo della frequenza cardiaca e della pressione sanguigna da effettuarsi nell’arco delle 24. Questi esami consentono di evidenziare patologie in atto ed intervenire con supporti medici e terapie adeguate.

Terapie, farmaci ed alimentazione per la pressione bassa

Chi per costituzione tende a soffrire di pressione bassa e giramenti di testa, potrà avvalersi di cure mediche atte ad innalzare la pressione (medicine specifiche), o ricorrere a preparati di origine naturale. Tra i prodotti naturali ricordiamo, primo tra tutti, l’uso della liquirizia, in associazione ad altre sostanze stimolanti contenute in alimenti e bevande come il e il caffè. E’ consigliabile evitare gli alcolici che causano una vasodilatazione ed un abbassamento della pressione. E’ buona norma bere molto, almeno due litri di acqua al giorno, ed aggiungere un pizzico di sale in più ai propri cibi, consumare frutta fresca e succhi a base di arancia, barbabietola, mandarino e kiwi, consumare insaccati e far uso di un po’ di cioccolato fondente, meglio se amaro. Da evitare bagni troppo caldi, saune e bagni termali, tutte situazioni che possono concorrere ad un calo ulteriore della pressione.

Terapie, farmaci ed alimentazione per la pressione alta

Anche la pressione alta, denominata ipertensione, può favorire l’insorgenza di giramenti di testa e svenimenti. Il tipo di farmaco per elezione sarà prescritto dal medico che generalmente, consiglierà delle pillole per mantenere la pressione a livelli di normalità, abbassandola. Verrà consigliata una dieta ipocalorica ed iposodica a basso contenuto di sale, consigliabile evitare tutti i cibi che provocano un aumento della pressione, come ad esempio gli insaccati, la frutta secca tostata e salata, formaggi stagionati, alimenti in salamoia e sale da cucina in genere, nemico numero uno della pressione alta. L’uso moderato di bevande alcoliche (uno o due bicchieri di vino al giorno), può essere vantaggioso nell’ipertensione grazie all’azione vasodilatatrice che comporta una diminuzione della pressione.
Qualora la causa sia da imputare a carenza di glucosio nel sangue, evenienza denominata ipoglicemia riscontrabile sia nei diabetici in cura con insulina, che in soggetti sani sottoposti a diete, o scarsamente alimentati (anoressia), come anche in stati di eccessivo allenamento di natura sportiva svolto a livello agonistico, sarà opportuno integrare la carenza di zuccheri con sostanze a rapida assimilazione (succhi di frutta, coca cola, bustine di zucchero, più lente nell’azione di ripristino, integratori specifici).
Un’ adeguata alimentazione, ed i controlli medici periodici, possono scongiurare la gran parte delle patologie e gli stati carenziali descritti, responsabili dei fastidiosi e talvolta pericolosi, giramenti di testa.

Redazione UnaDonnaSana