L’infezione delle vie urinarie, o IVU, è dovuta alla presenza di batteri all’interno delle urine.

Le infezioni che colpiscono le vie urinarie possono essere divise in due tipologie: la prima è l’infezione delle vie urinarie basse, è comprende cistiti, uretriti, prostatiti, questa forma colpisce vescica, uretra, prostata. Questi casi presentano una minore gravità.

Il secondo tipo è l’infezione delle vie urinarie alte come pielonefriti, con coinvolgimento dei reni, e cistopieliti (infiammazione che coinvolge vescica e bacinetto renale). Le infezioni alle vie urinarie superiori sono anche le forma più grave di questa patologia in quanto possono compromettere la salute dei reni.

Un’ulteriore distinzione è tra infezioni alle vie urinarie non complicate, e quindi non caratterizzate da comorbosità ed infezioni alle vie urinarie complicate, cioè che presentano un elevato rischio di ulteriori complicanze. Tra queste è possibile ricordare:

  • infezioni alle vie urinarie in gravidanza;
  • in soggetti immuno-depressi, ad esempio persone con HIV;
  • con insufficienza renale;
  • infezioni alle vie urinarie in diabetici;
  • infezioni alle vie urinarie nei bambini;
  • infezioni alle vie urinarie negli anziani;
  • infezioni alle vie urinarie con catetere, in questo caso l’infezione può regredire con l’asportazione del catetere;
  • in persone con anomalie morfologiche.

IVU nell’uomo, nella donna e nei bambini

Le infezioni alle vie urinarie, in particolare quelle non complicate, sono molto comuni, infatti le statistiche dicono che il 30% delle donne tra i 30 e i 40 anni hanno sofferto di una qualche forma di tale patologia almeno una volta nella vita, in particolare di cistite.

Nonostante sia molto più frequente nelle donne, ne sono colpiti anche gli uomini. Più rari, ma non inesistenti i casi di infezioni in pediatria. Nelle donne in caso di cistite è molto frequente il caso di infezione alle vie urinarie recidivante, con cadenza anche mensile.

Nell’uomo le infezioni alle vie urinarie possono essere associate ad infezioni dell’apparato genitale, in questo caso si parla di infezione delle vie genito-urinarie, come appunto la prostatite.

Le complicanze nel genere maschile non finiscono qui perché le infezioni alle vie urinarie recidivanti possono portare anche conseguenze importanti, tra cui l’orchite, un’infiammazione del testicolo, che può essere anche bilaterale e può causare sterilità.

Nei bambini, invece, può portare ad un reflusso vescico-uretrale, cioè la risalita dell’urina dalla vescica verso il rene, questi organi quindi sono esposti al rischio di infezioni che possono comprometterne la funzionalità.

Cause delle infezioni alle vie urinarie

Le infezioni alle vie urinarie si manifestano a causa dei batteri, presenti per lo più nelle feci, risalgono e riescono ad arrivare nell’uretra, canale che trasporta l’urina dalla vescica all’esterno, per poi proliferare all’interno dell’uretra stessa o nella vescica.

A causa della conformazione fisica le donne sono più predisposte a tale tipo di infezione. Infatti, la particolare vicinanza tra ano e vagina fa in modo che sia molto facile il contagio, a ciò si unisce anche il rischio dovuto ad errate pratiche igieniche che favoriscono la risalita dei batteri verso la vagina. Il lavaggio e la pulizia dovrebbero avvenire sempre dalla vagina verso l’ano e non viceversa. Se nello stadio iniziale l’infezione alle vie urinarie è trascurata può diffondersi alle vie urinarie alte e da qui danneggiare i reni.

Negli adulti nella maggior parte dei casi si verifica un’infezione alle vie urinarie da escherichia coli, ma non mancano casi di infezioni alle vie urinarie da klebsiella, proteus, pseudomonas, da stafilococco e streptococco, questi ultimi rappresentano insieme circa il 20-25% dei casi. Stabilire la tipologia di batterio responsabile è molto importante al fine di stabilire la giusta terapia, la stessa nella maggior parte dei casi è comunque a base di antibiotico.

Molte persone confondono l’IVU con la candida, ma deve essere ribadito che le infezioni delle vie urinarie e la candida hanno in comune i sintomi e le condizioni in cui si manifestano, ad esempio dopo episodi di stipsi e di diarrea, la candida in realtà è caratterizzata da perdite bianche ed è dovuta alla presenza di funghi e non di batteri.

La presenza di questa patologia è spesso associata a cattiva alimentazione e problemi intestinali. In particolare in caso di problemi di stitichezza le feci si fermano per molto tempo nell’ampolla rettale e di conseguenza è possibile avere infezioni alle vie urinarie e stipsi. Inoltre il freddo e la vasocostrizione che ne deriva può peggiorare la situazione.

Infine, le infezioni alle vie urinarie sono associate ai rapporti sessuali, in questo caso a favorire la presenza di batteri nella zona della vagina è lo sfregamento dovuto all’atto sessuale.

Dal punto di vista eziologico resta da citare la teoria di Hamer secondo la quale la causa delle infezioni alle vie urinarie è da ricercare nella frustrazione che si prova di fronte alle proprie emozioni. L’infezione vorrebbe comunicare alla persona che è arrivato il momento di vivere le proprie emozioni.

Sintomi delle infezioni delle vie urinarie

Il sintomo principale delle infezioni alle vie urinarie è la pollachiuria, cioè la necessità di urinare spesso, associata in alcuni casi all’incontinenza, cioè incapacità di trattenere l’urina.

Alla necessità di urinare spesso, si associa anche la sensazione di non aver svuotato del tutto la vescica e il bruciore durante la minzione, questo può essere accompagnato anche dalla sensazione di freddo e da brividi.

A questa sintomatologia spesso è associato un cattivo odore delle urine, in particolare odore di pesce. In alcuni casi la sintomatologia è più complicata e può esservi presenza di sangue nelle urine, questo è dovuto alla presenza di piccole lesioni che non devono spaventare, ma che comunque richiedono il consulto di un medico affinché prescriva gli esami necessari per una diagnosi corretta.

Se vi è un’infezione alle vie urinarie con febbre vuol dire che la stessa sta assumendo una certa gravità, vi è quindi il rischio di un’infezione alle vie urinarie superiori. Anche nel caso in cui si verifichi mal di schiena è possibile che ci sia in corso un’IVU che potrebbe già aver colpito i reni.

Mal di schiena

Se si aggrava l’infezione alle vie urinare può causare mal di schiena.

Solo in alcuni casi alle infezioni alle vie urinarie è legato anche un ingrossamento dei linfonodi, in particolare quelli inguinali, ciò è dovuto alla presenza di un’infezione.

Infezione delle vie urinarie asintomatica ed esami

È possibile avere un’infezione delle vie urinarie asintomatica? La risposta è affermativa, in questo caso i batteri sono presenti senza però l’invasione della mucosa.

Quali esami fare nel caso in cui si sospetti un’infezione alle vie urinarie? Tra gli esami da fare il principale è l’urino-coltura, quindi si è nel campo della microbiologia, devono essere tenuti sotto controllo i valori dei leucociti, o globuli bianchi, che appunto indicano che l’organismo sta tentando di difendersi da un’infezione, di sangue e di nitriti. È proprio la produzione di leucociti a portare l’ingrossamento dei linfonodi di cui si è parlato in precedenza.

Si deve sottolineare che in gravidanza è frequente il caso di infezioni alle vie urinarie senza sintomi, proprio l’assenza di fastidi potrebbe portare gravi conseguenze anche per il feto. In questi casi solitamente si procede alla prescrizione di medicine solo dopo che vi sono stati due test alle urine positivi. Gli stessi devono essere eseguiti a distanza di un paio di settimane l’uno dall’altro. Per evitare l’assunzione di antibiotici è possibile la prescrizione di beta-lattamine o nitrofurantoina, inoltre dopo la terapia è consigliato sottoporsi nuovamente al test delle urine.

Terapia e guarigione

Solitamente i farmaci prescritti per tali infezioni sono antibiotici.

Per ridurre il dolore alla schiena o sovra-pubico è possibile assumere, oltre alla terapia antibiotica prescritta dal medico, anche un antidolorifico o un antinfiammatorio, come ad esempio l’Oki.

Quale antibiotico assumere? La scelta dipende dal medico e in particolare dai risultati dell’urinocoltura, solitamente si prescrivono farmaci appartenenti alla classe dei fluorochinoloni.

Quanto dura? I tempi di guarigione non sono univoci, solitamente con la cura a base di antibiotico i sintomi dovrebbero sparire dopo circa una settimana. In caso di infezioni alle vie urinarie ricorrenti gli stessi possono presentarsi di nuovo in breve tempo, proprio in questo caso assumere un corretto stile di vita può aiutare ad evitare disagi.

Rimedi per l’infezione delle vie urinarie

Cosa fare nel caso in cui si è manifestata un’infezione delle vie urinarie e si vogliono prevenire recidive?

Per prevenire recidive è molto importante curare l’alimentazione ed in particolare bere acqua, questa, infatti, depura le vie urinarie e quindi evita che ci possa essere la moltiplicazione dei batteri fino ad una vera e propria colonizzazione.

Per evitare l’insorgenza o aiutare a combattere un’infezione alle vie urinarie è necessario anche neutralizzare le urine attraverso cibi acidificanti. Questo può essere fatto aggiungendo un cucchiaino di bicarbonato ad un bicchiere d’acqua. Proprietà antibatteriche sono riconosciute anche ai mirtilli e ai frutti rossi che possono quindi essere inseriti tra le cose da mangiare.

Per evitare l’insorgenza a causa dei rapporti sessuali, è bene lavarsi appena dopo aver avuto dei rapporti, inoltre migliorare la tonicità dei muscoli pelvici può aiutare. Per raggiungere tale obiettivo esistono degli esercizi specifici: gli esercizi di Kegel. Tra le cure naturali è possibile annoverare anche l’ananas che contiene bromelina: un enzima che aiuta a combattere le infezioni.

Tra gli alimenti da evitare, invece, vi sono quelli ricchi di zucchero, in particolare le bevande zuccherine, ma anche super alcolici, teina, caffeina, cibi piccanti, condimenti, salse, insaccati e tutti i cibi difficili da digerire.

Tra le cose da mangiare, invece, possono segnalarsi pane, da preferire quello integrale a causa della presenza di fibra che migliora la flora batterica intestinale. Inoltre è consigliato il consumo di riso, cereali, lenticchie, fagioli, carne di manzo, tacchino, pollo, scegliendo sempre tagli magri, acciughe, merluzzo. Il condimento ideale è l’olio extravergine di oliva. Per la merenda la scelta ideale può essere lo yogurt, possibilmente senza zuccheri aggiunti e prodotti a base di latte fermentato.

Nel caso in cui si preferiscano le tisane è bene ricordare che tra le piante in grado di alleviare i sintomi e prevenire l’insorgenza delle infezioni alle vie urinarie vi è la camomilla, uva ursina, gramigna, eucalipto, pino, equiseto, parietaria, prezzemolo, timo.

Da evitare anche il fumo e la vita sedentaria.

Costanza Gori