Raffreddori e mal di gola sono uno dei nemici invernali numero uno della popolazione di tutto il globo. Si tratta di una patologia molto frequente che ogni individuo ha sperimentato più di una volta nel corso della propria vita, in special modo durante l’età infantile.

Il mal di gola spesso associato alla comparsa di placche si manifestano con arrossamento della gola e delle tonsille (tonsillite). Le tonsille sono due organi linfoghiandolari di forma ovale, posizionati sulla parete posteriore del rinofaringe, essi svolgono un’azione di difesa nei confronti dell’apparato respiratorio. Raggiungono il massimo delle loro dimensioni in età puberale per poi andar incontro ad un progressivo processo di atrofizzazione. La loro azione di difesa le sottopone all’insorgenza di patologie ed infiammazioni causate da virus e batteri.

I sintomi e le cause

Durante una tonsillite, possono manifestarsi delle formazioni bianche di dimensioni variabili, contenente al loro interno del pus, denominate placche. La deglutizione diventa difficoltosa, specie nei soggetti giovani, molto spesso insorge febbre, talvolta anche elevata, specie nei soggetti debilitati, negli anziani e nei bambini.

Questa patologia, piuttosto frequente nel periodo invernale, può insorgere anche in estate ma, in ambo i casi, è dovuta ad agenti patogeni di vario tipo che, alcune volte possono colpire anche altre parti del corpo come le articolazioni e gli organi cavi in particolar modo, intestino, cuore e reni. Il mal di gola può essere talvolta di origine virale altre volte invece, vengono chiamati in causa diversi ceppi batterici, alcuni abbastanza innocui, altri da tenere sotto controllo.

Altre volte l’infezione alla gola può essere imputata anche a dei funghi.

Le placche possono essere erroneamente confuse con dei piccoli calcoli tonsillari che consistono nell’accumulo di materiali di color bianco tendente al giallo, nelle tasche tonsillari, piccole depressioni presenti sulla superficie delle tonsille. Nel caso specifico non si tratta di un’evenienza che richiede precauzioni e i calcoli tonsillari non sono contagiosi ne pericolosi mentre, in tutti gli altri casi l’infezione faringea può essere trasmessa da individui malati ad individui sani.

Spesso la tonsillite è accompagnata da sensazione di spossatezza, malessere diffuso, inappetenza, febbre, mal di testa e talvolta da macchie cutanee rosse presenti nelle pieghe della pelle (retro delle ginocchia, ascelle, interno del braccio). Alcuni individui sono più soggetti a contrarre queste infezioni per via di un apparato tonsillare più fragile e ricettivo ai virus e ai batteri. Quando i fenomeni infettivi e flogistici sono ripetuti e frequenti, viene consigliata l’asportazione chirurgica delle tonsille che, generalmente, viene effettuata solo su soggetti in giovane età.

Lo stafilococco aureo: il batterio pericoloso

Tra tutti i batteri ed i virus che possono dar luogo ad infezioni faringee e all’insorgenza di placche ve ne è uno particolarmente temibile: lo stafilococco aureo (Staphylococcus aureos).
Lo stafilococco aureo provoca un rigonfiamento non trascurabile dei linfonodi del collo e può essere identificato con certezza, attraverso un tampone faringeo. Questo batterio può colpire i muscoli, l’apparato digerente, il sistema urinario (cistiti e uretriti), provocare una mastite nelle donne che allattano, dando vita, di volta in volta, ad un quadro clinico di diversa entità. Proprio per questo motivo, ogni infezione sospetta, andrà monitorata da uno specialista che approfondirà la natura della tonsillite con gli esami specifici, prescrivendo i farmaci utili.

Placche alla gola: come prevenire il contagio

Il contagio di questa ed altre infezioni che possono colpire naso e gola, influenza inclusa, può avvenire in due modi: in maniera diretta o indiretta. Il contagio indiretto si propaga attraverso cibi, bevande ed oggetti che sono venuti a contatto con il batterio, mentre il contagio diretto si verifica attraverso via aerea inoculando goccioline di saliva o muco provenienti da un soggetto malato (diffusi attraverso gli starnuti).

Per proteggersi dalle infezioni tenersi lontano da persone affette da raffreddore mal di gola e stati febbrili, ed osservare scrupolose norme igieniche specie se si è sottoposti a terapie immunosoppressive che alterano le normali difese dell’organismo. Lavare spesso le mani può costituire una valida soluzione, ma anche adottare stoviglie ed asciugamani separati, munire gli spazzolini di apposito cappuccio di protezione, quando uno dei membri del nucleo familiare presenti mal di gola e placche.
Nonostante le norme igieniche può capitare comunque di contrarre tale patologia, questo è sicuramente molto frequente nei bambini piccoli specie nei primi anni di asilo o di scuola, in quanto il loro sistema immunitario ancora non ben sviluppato non riesce sempre a proteggerli in maniera efficace. Inoltre la promiscuità degli ambienti scolastici e l’età dei bambini concorrono alla non attuazione delle norme igieniche necessaria per evitare il diffondersi delle malattie.

Un’altra raccomandazione è anche quella di conservare il cibo in modo scrupoloso, cuocere carne e pesce e lavare con attenzione frutta e verdura, tutti gli alimenti infatti possono trasformarsi in veicoli di contagio sia per questa patologia che per altre malattie.

Le terapie: come curare mal di gola e placche

Al di la dei casi estremi però un comune mal di gola di origine virale o batterica può dar luogo all’insorgenza di placche e febbre, denominata come tonsillite, senza per questo dar luogo a grosse complicanze.

La terapia per elezione si avvale dell’uso di antibiotici ad ampio spettro efficaci nelle faringiti batteriche e non per quelle virali, in questo caso è indicato un antivirale o semplicemente l’uso di sostanze naturali come la propoli e l’incremento di alimenti a base di vitamina C. Nei casi sospetti il pediatra od il medico di famiglia prescriveranno un tampone faringeo con antibiogramma per determinare con esattezza la natura del ceppo batterico incriminato, potendo, in questo modo, prescrivere al paziente una terapia mirata e più efficace.

Per combattere infezioni dovute ai funghi (mughetto), si ricorrerà ad un antimicotico, mentre per contrastare la febbre utili le somministrazioni di farmaci antipiretici di vario genere.

Una tonsillite può determinare anche febbre molto elevata e, in questi casi contrastare la temperatura alta è necessario sia nell’adulto che, ancor più nel bambino. Il medico potrà consigliare sul da farsi in relazione ai casi specifici e alla presenza in concomitanza di eventuali altre patologie del paziente.

I rimedi di origine naturale e l’omeopatia

Per quel che concerne la medicina naturale è noto a tutti l’uso di varie sostanze e medicamenti, alcune efficaci, altre no, altre fanno capo ai rimedi antichi detti “della nonna” e a cure omeopatiche non ufficialmente riconosciute. Al di la dei dubbi sarà di valido supporto oltre alla propoli già citata, altri prodotti derivanti dalle api, come ad esempio il miele, il quale, somministrato in caramelle o sciolto nelle bevande calde come tè e tisane, od anche latte, può contribuire a lenire i disturbi.

Altro alleato nel combattere il mal di gola e le placche è senza dubbio il limone. Il succo di limone è in grado di svolgere un’azione disinfettante sulle mucose, può essere utilizzato per svolgere gargarismi o ingerito, per avvalersi del suo alto contenuto di vitamina C. Un altro valido aiuto proviene da altre sostanze naturali come le tisane al timo, alla malva, od anche alla cannella e basilico, ottime anche quelle alla salvia, tutte utili per disinfettare il cavo orofaringeo e combattere il mal di gola. Tali medicamenti naturali, possono venire somministrati anche sotto forma di compresse deglutibili con del liquido (acqua o altro), non sono risolutivi in caso di infezioni batteriche ma possono alleviare i disturbi e coadiuvare la terapia antibiotica.

L’omeopatia inoltre tenderebbe ad agire rinforzando i tessuti colpiti da questa patologia attraverso prodotti a base di echinacea, o somministrando, durante la patologia, preparati a base di eucalipto, belladonna ed infine, oscillococcinum, preparato reperibile in granuli, contenente varie sostanze, definito dalla medicina omeopatica come efficacie anche sugli stati influenzali di varia entità, (anche se, la sua reale efficacia è molto discussa).

L’echinacea invece, presenta attività immunostimolanti ed è un efficace prodotto antivirale e antibatterico, inoltre possiede proprietà antinfiammatorie. Un ottimo alleato per molte malattia da raffreddamento, influenza inclusa. Malgrado la sua decantata e portentosa efficacia l’echinacea va usata con circospezione nei soggetti allergici in particolar modo, in quanto potrebbe dare origine a reazioni allergiche.

Evoluzione, terapie e risoluzione

In campo medico invece, molti pediatri consigliano spennellature di tintura di iodio sulle tonsille. Procedere alla rottura delle placche è una pratica molto discussa, di sicura efficacia ma che può determinare ulteriori sovra infezioni.

Quando si utilizzano gli antibiotici ad ampio spettro, o gli antibiotici specifici molto spesso, dopo 24/48 ore dall’inzio della prescrizione farmacologica, si verifica un netto miglioramento dello stato di salute del malato, con un brusco abbassamento della temperatura e talvolta, con l’eliminazione completa della febbre. Alcune volte può comparire afonia, o comunque scarsità di voce, associata a una difficoltà più o meno grave della deglutizione e della respirazione, qualora necessario potranno essere consigliati dal medico curante, anche dei cortisonici idonei per sfiammare la zona interessata dal processo flogistico, atti a ripristinare una normale funzionalità delle vie aeree alte (faringe, laringe).
Per eventuali interventi, terapie, ed uso di sostanze lenitive e antipiretiche, è bene sempre rivolgersi al proprio medico curante che istruirà il paziente sul da farsi. Una tonsillite ben curata generalmente evolve in meno di una settimana portando il soggetto a rapida guarigione senza conseguenze di alcun tipo, occorrerà solo molta pazienza e far uso dei consigli e delle prescrizioni mediche.

 

Immagine di James Heilman, MD – Own work. Licensed under CC BY-SA 3.0 via Wikimedia Commons – http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Pos_strep.JPG#mediaviewer/File:Pos_strep.JPG

Redazione UnaDonnaSana