La psoriasi è una malattia autoimmune della pelle che ad oggi colpisce circa tre milioni di italiani. Può manifestarsi in varie aree del corpo, ma è la psoriasi su viso e mani ad avere le ricadute più pesanti su autostima e vita sociale. Per questo è necessario intervenire con i farmaci, le terapie e i rimedi naturali disponibili.

Cos’è la psoriasi

La psoriasi è una patologia di natura infiammatoria, cronica e recidiva – ma non contagiosa– che compare nelle persone geneticamente predisposte, in combinazione con alcuni fattori ambientali, tra cui:

  • Livelli elevati di stress con somatizzazione a livello cutaneo;
  • Consumo eccessivo di alcol e sigarette;
  • Infezioni batteriche o virali;
  • Un trauma post-operatorio o di altra natura (lutto, divorzio, problemi sul lavoro, ecc.);
  • L’assunzione di alcune categorie di medicinali (antinfiammatori, betabloccanti, ecc.);
  • Obesità;
  • Lesioni della cute (scottature solari, graffi, tagli, punture d’insetto);
  • Variazioni ormonali (pubertà, menopausa);
  • Pelle molto secca.

In questi casi il sistema immunitario, invece di proteggere l’organismo, risponde in modo anomalo alle sollecitazioni ambientali. La reazione dell’epidermide si manifesta sotto forma di chiazze rosse ispessite, ricoperte dasquame di colore grigio, le placche, che spesso provocano bruciore, prurito e difficoltà nel movimento articolare. Sulle mani, c’è una maggiore concentrazione di placche sulle nocche.

La psoriasi palmo-plantare

La psoriasi palmo-plantare colpisce in modo particolare mani e piedi in persone di tutte le età. La pelle ispessita del palmo delle mani e della pianta dei piedi è di colore giallastro ed è spesso indurita e screpolata. Le lesioni della cute sono spesso simmetriche e tendono ad avere dei contorni netti. Anche le unghie ne sono colpite, con friabilità e colore giallastro. La psoriasi palmo-plantare può inoltre essere pustolosa, con piccole pustole e segni di eritema e ipercheratosi. Il bruciore e il prurito possono essere anche molto intensi. La pustolosa localizzata è una variante della psoriasi che colpisce soprattutto le donne, i fumatori, gli ex fumatori e in genere compare tra i 20 e i 60 anni.

Diagnosi e cure farmacologiche

La psoriasi può essere facilmente confusa con altre malattie della pelle, come la dermatite seborroica e la pitiriasi rosea. Per una diagnosi precisa, dunque, è necessario affidarsi ad un bravo dermatologo. La terapia varia da paziente a paziente e viene decisa in base all’estensione delle zone colpite e alla gravità della patologia.

In caso di psoriasi lieve o moderata, il primo step è in genere rappresentato dalla terapia topica, ovvero dall’applicazione sulle aree interessate di creme e unguenti. Quelle a base di cortisone riducono lo stato di infiammazione, mentre gli emollienti con glicerina e urea curano prurito e desquamazione. Se dopo qualche settimana l’epidermide non risponde in maniera adeguata, si passa alla fototerapia o al laser. Le forme più gravi di psoriasi, invece, vengono curate con farmaci sistemici tradizionali e farmaci biologici di nuova generazionecon azione selettiva.

Le conseguenze sulla psiche

Pur non essendo contagiosa né infettiva, la psoriasi è tra le malattie che più condizionano lo stato complessivo di benessere psico-fisico. Le persone che ne soffrono, soprattutto al viso e alle mani, sono quotidianamente oggetto di biasimo in ambito lavorativo e sociale. Anche una semplice stretta di mano diventa fonte di stress edi imbarazzo. Oltre la metà dei pazienti più gravi riconosce, infatti, di soffrire in maniera ciclica di depressione. Per le donne il disagio è doppio. Uno stile di vita sano farà bene all’autostima e servirà a prevenire alcune patologie a cui le persone affette da psoriasi sono più esposte, come quelle cardiovascolari e il diabete.

Consigli e precauzioni per la vita quotidiana

Il primo obiettivo è tenere il peso e lo stress, due tra i fattori scatenanti, sotto controllo. È dimostrato, infatti, che anche un dimagrimento modesto può avere un impatto significativo nel miglioramento della malattia. Un’alimentazione a base di frutta, verdura, legumi, cereali integrali e ricca di Omega 3 è da preferire. Tra le attività sportive, da praticare se possibile all’aperto, scegliete quelle più rilassanti come yoga, nuoto e meditazione.

Buone notizie per le aspiranti mamme: la psoriasi, infatti, non incide sulla capacità di rimanere incinta. Tuttavia, sarà necessaria qualche attenzione in piùin relazione al piano di trattamento della malattia prima, durante e dopo la gravidanza.

Per le persone affette da psoriasi delle mani, alcuni gesti quotidiani, come quelli legati alla detersione, sono estremamente importanti. Lavarsi le mani è fondamentale, ma è necessario evitare detergenti aggressivi, acqua troppo calda e strofinamenti intensi. Anche i detersivi per la casa possono indebolire ulteriormente le difese della pelle: durante le pulizie domestiche indossate sempre i guanti.

In inverno l’utilizzo di un umidificatore, in casa, proteggerà le mani dalla secchezza dell’aria riscaldata. All’esterno, invece, vanno protette dal freddo e dal vento con dei guanti caldi. In estate, usare uno schermo solareadeguato. Per quanto riguarda la manicure, infine, le unghie vanno tenute corte. È da evitare l’applicazione di unghie finte, gel o altri trattamenti aggressivi che possono causare lesioni. È invece possibile utilizzare uno smalto con urea ad hoc per la psoriasi, ma va applicato solo se non c’è un’infezione batterica in atto.

Come preparare una pomata fai-da-te per le mani

Restituire morbidezza e idratazione alla pelle delle maniaffette da psoriasi, nel corso della giornata, è un gesto di cura imprescindibile. C’è un rimedio naturale che potrete preparare in casa con pochi, semplici ingredienti:

60 g di burro di karité;
10 gocce di Vitamina E;
10 gocce di olio essenziale di iperico;
20 g di oleolito di calendula;
20 g di olio di oliva.

La vitamina E pura è acquistabile in farmacia. Karité, iperico e calendula sono disponibili in erboristeria e online.

Questo è il procedimento da seguire per la preparazione: fate sciogliere a bagnomaria il burro di karité per qualche minuto. Una volta sciolto, aggiungete tutti gli altri ingredienti. Mescolate bene, travasate il composto in un barattolo asciutto e pulito e lasciate raffreddare a temperatura ambiente per qualche ora. L’unguento così ottenuto va applicato sulle mani più volte al giorno, massaggiando fino a completo assorbimento. Allevierà l’infiammazione causata dalla psoriasi e nutrirà la pelle.

Il prodotto va conservato lontano da luce e calore e deve essere consumato entro tre mesidalla preparazione.

Maura Corrado