Che cos’è la sigaretta elettronica e come funziona

La sigaretta elettronica (o e-cigarette) è un dispositivo tecnologico nato con lo scopo di eliminare il consumo di tabacco, simulando le sue caratteristiche e imitando gli effetti indotti dalla nicotina nei fumatori.

Generalmente è composta da una resistenza che viene fatta funzionare da una batteria ricaricabile. Tale struttura è conosciuta col nome di atomizzatore e serve a vaporizzare un liquido in esso introdotto, allo scopo di simulare l’atto del fumare. La soluzione che si introduce nella sigaretta elettronica è a base di glicole propilenico, acqua e glicerolo.

Detto questo potremmo chiederci: qual è la sigaretta elettronica migliore in commercio? Quale scegliere? Ne esistono svariati modelli e differenti marche e la risposta non è scontata, perché è subordinata alle preferenze e alle esigenze di ogni singolo fumatore.

Marche e modelli

Cominciamo dunque a scoprire quali sono i principali modelli e le marche più conosciute.

La sigaretta elettronica Ovale è forse la più indicata per quei fumatori che provano per la prima volta di smettere di fumare, e stanno per iniziare il loro percorso di recupero. La forma è appunto cilindrica, e risulta essere particolarmente leggera, maneggevole e funzionale.

La Ego è sicuramente una delle più diffuse, ed è disponibile in differenti versioni (Ego W, Ego C). Per questo modello sono disponibili batterie di varia capacità: da quelle più piccole da 350 mAh, fino ad arrivare a 1.100 mAh. Insomma davvero niente male.

La Jai, lanciata da Fontem Ventures, non è di certo un prodotto pensato per i fumatori più accaniti ma è rivolta ad un target specifico di persone che, sebbene non abbiano mai fumato più di tanto, vogliano comunque eliminare la sigaretta tradizionale. Il design della sigaretta elettronica Jai è essenziale e molto elegante.

Le sigarette elettroniche della Blu sfruttano invece la tecnologia LED ed un sensore d’attivazione. Quando, infatti, si comincia l’aspirazione, il sensore attiva la batteria che vaporizza il liquido. L’atto dello “svapare” accende poi il LED posizionato all’estremità della batteria.

La sigaretta elettronica Puff avatar, infine, è un prodotto dalla forma elegante, non particolarmente piccolo ma leggero e molto maneggevole. Ha il pregio di mantenere una potenza costante ed è quindi adatto agli ex fumatori incalliti. Nella confezione è presente una ricarica micro-usb.

Per quanto riguarda ancora la forma, le dimensioni e le modalità di utilizzo, possiamo distinguere diverse tipologie di sigaretta elettronica: a forma di sigaretta, rettangolare, mini, piccola e usa e getta.

I prodotti tradizionali volevano imitare in tutto e per tutto una vera sigaretta, proprio per questa ragione ne simulano anche i colori. La sigaretta elettronica a forma di sigaretta vera è piccola, leggera, maneggevole, di colore bianco con l’estremità rossa.

Quella mini è un prodotto appositamente pensato per essere portato sempre con sé, ovunque si vada. Le dimensioni ridotte la rendono adatta a stare in una tasca, anche quando l’atomizzatore è montato. Il voltaggio in genere è variabile, e i modelli più recenti come quelli della Eleaf hanno anche il display a LED.

Per gli amanti del minimal, ancora, esistono anche sigarette elettroniche piccole che non sono mini, ma che comunque non sono ingombranti, possono essere portate ovunque e hanno una potenza maggiore.

Oltre al classico modello esistono anche le sigarette elettroniche rettangolari. La differenza sta principalmente nell’intensità dello svapo, e molti preferisco quella rettangolare e quadrata.

Fino a questo momento si è parlato di prodotti ricaricabili, che quindi possono essere usati per un lungo periodo di tempo. Esiste però in commercio anche la sigaretta elettronica usa e getta.

Una delle principali marche è la ZOE. Una sigaretta elettronica usa e getta ha un costo che si aggira intorno ai 5 euro. Il liquido è contenuto in un piccolo serbatoio o imbevuto in una spugna. La sigaretta deve essere gettata quando il liquido termina e proprio per questo è considerata poco sostenibile, e non viene acquistata da coloro che “svapano” quotidianamente.

Solo a partire dal 2015, poi, è arrivata in Italia una sigaretta elettronica di nuova generazione. Si tratta di una sigaretta elettronica contenente tabacco, e che, essendo considerata dalla legge come un prodotto da inalazione e non da fumo, potrebbe essere utilizzata anche in bar e ristoranti.

Prezzo

Ora che abbiamo visto le principali marche e modelli una domanda sorge spontanea: quanto costa una sigaretta elettronica? Possiamo dire che il prezzo di una sigaretta elettronica ricaricabile va da un minimo di 19 euro a un costo medio di 45/50 euro circa.

Quindi una sigaretta elettronica economica è la Jai, che però non è a voltaggio variabile; altre tipologie invece hanno comunque un prezzo che si aggira intorno ai 18 euro, ma sono naturalmente di qualità piuttosto scadente.

La sigaretta elettronica può essere acquistata facilmente on-line: esistono infatti siti molto buoni che contengono anche un’interessante guida all’acquisto della sigaretta elettronica. Uno dei più conosciuti e forniti è sicuramente Svapami.it.

Quando si acquista è sempre meglio fornirsi di i kit completi di atomizzatore, batteria ricaricabile, caricatore usb e micro-usb e alcune fialette di liquido. La batteria, così come il liquido, possono essere però anche acquistati separatamente, in base alle proprie esigenze. La potenza della batteria determina anche l’intensità dello svapo. Quando, invece, si acquista una soluzione per il prodotto è sempre meglio scegliere i liquidi per sigaretta elettronica migliori, che sono quelli certificati e a norma. Controllare quindi sempre attentamente quello che si va a inserire nella sigaretta.

In commercio sono presenti liquidi per sigaretta elettronica di diversi gusti, i principali disponibili sono quelli fruttati, tabaccosi, cremosi e balsamici.

La vendita della sigaretta elettronica viene effettuata in negozi specializzati sul territorio, o in quelli on-line, e anche in farmacia, sebbene non sia possibile trovarla in tutti gli esercizi di questo genere, ma in quelli più grandi e forniti.

Dove si può fumare?

Ma quali sono i divieti che riguardano la sigaretta elettronica, e dove si può fumare?

In Italia l’utilizzo della sigaretta elettronica è regolamentato dalla legge. Il DL 76/2013 la equipara ai tabacchi lavorati e per questa ragione, e per i rischi dovuti al fumo passivo per la presenza di una piccola quantità di nicotina nei dispositivi, non può essere fumata nei luoghi pubblici. In realtà, ad oggi, molto dipende dalla scelta dei proprietari di attività commerciali, e dai conducenti di treni e aerei.

Non può essere usata in treno, almeno non su quelli facente parte di compagnie come Trenitalia, TreNord e NTV. Anche in aereo, la sigaretta elettronica non si può fumare (ad esempio nelle compagnie come Alitalia, AirFrance, Easyjet e Rayanair), vietata anche in strutture educative come la scuola, così come nei locali e in luoghi chiusi (anche ufficio).

Questi divieti riguardano principalmente la sigaretta elettronica da svapo, e non propriamente quella da inalazione, come si è potuto vedere anche nel caso della sigaretta elettronica di ultima generazione.

L’uso della sigaretta elettronica è sempre vietato ai minorenni, e sconsigliato vivamente alle donne in gravidanza.

Vantaggi e svantaggi per la salute

Tocchiamo ora un tema fondamentale, il rapporto che esiste tra questi apparecchi e la salute di chi li utilizza.

Quali sono i pericoli, se ci sono, della sigaretta elettronica? In molti ritengono che il fumo della sigaretta elettronica faccia male. In realtà esistono ancora pochi studi, e nessuno fino ad ora è riuscito a dimostrare che fumare la sigaretta elettronica faccia male. Ad ogni modo, molti esperti sono unanimi nell’affermare che i danni della sigaretta elettronica e gli effetti collaterali sono di gran lunga inferiori a quelli che potrebbero insorgere fumando sigarette normali.

La sigaretta elettronica risulta essere dannosa soprattutto per i ragazzi, qualora dovessero avvicinarsi a questa pratica per moda, e senza pensare alle conseguenze.

Per quanto riguarda i danni al fumatore non è stato dimostrato che la sigaretta elettronica sia cancerogena, che provochi tosse, asma, tumore ai polmoni o che produca acqua nei polmoni e per quello che è emerso fin ora non rovina i denti, come succede invece con il tabacco. Invece, è possibile che in alcuni soggetti, soprattutto all’inizio, possa provocare mal di gola e un po’ di gola secca.

Per quanto riguarda i rischi collegati al fumo passivo della sigaretta elettronica si sa ancora molto poco, ancor meno dei risultati degli studi connessi al suo utilizzo.

Se non si è a conoscenza nello specifico di quali siano i rischi, si sa almeno qualcosa sui benefici della sigaretta elettronica? Uno dei benefici maggiori è certamente che la sigaretta elettronica può aiutare a smettere di fumare.

Non si può dire ancora con certezza che la sigaretta elettronica non fa male, ma si è sicuri che fa meno male del tabacco tradizionale.

Infine, bisogna dire che negli ultimi tempi sono state commercializzate e prodotte sigarette elettroniche senza nicotina, o meglio sigarette elettroniche con 0 nicotina, che sembra, invece, facciano bene alla salute.

Per quanto riguarda invece le sigarette elettroniche con nicotina, quanto bisogna fumare? La risposta non è univoca: ovviamente bisognerebbe fumare il meno possibile, tuttavia, se lo scopo è appunto quello di smettere di fumare, sarebbe meglio ridurre gradualmente la quantità di liquido consumata ogni giorno.

Abbiamo visto dunque quali sono i pro e i contro della sigaretta elettronica, e i suoi vantaggi e svantaggi. Si è visto inoltre come gli studi più recenti non siano ancora riusciti a dimostrare nulla di davvero concreto.

Ad ogni modo le opinioni dei consumatori sono per la maggior parte favorevoli, e anche quelle degli esperti, a patto che la sigaretta elettronica aiuti davvero a smettere di fumare. I consigli che possiamo dare ai fumatori sono quelli di provare a smettere di fumare, magari utilizzando un prodotto con 0 nicotina.

Redazione UnaDonnaSana