Sinusite: cos’è

La sinusite è un problema molto comune, con un’incidenza in aumento a causa dell’inquinamento e della sempre più frequente resistenza agli antibiotici.

Si tratta di un’infiammazione, non contagiosa, ai seni paranasali, il cui compito è umidificare l’aria respirata. Generalmente si parla di sinusite acuta quando vi sono sintomi particolarmente fastidiosi, mentre si parla di sinusite cronica quando nell’arco dell’anno si manifestano almeno quattro episodi.

I seni paranasali si trovano all’interno delle ossa del volto, in particolare dietro la cavità nasale, all’interno degli zigomi (sinusite mascellare) e della fronte e dietro l’osso frontale (sinusite frontale). Essi sono ricoperti di mucose e queste, dopo un raffreddore o un attacco allergico, è possibile si gonfino creando un’anomala pressione all’interno del volto che impedisce al muco di fuoriuscire. Il muco, bloccato all’interno dei seni paranasali, agevola la formazione di batteri, virus e funghi. Questa particolare condizione porta allo sviluppo dei sintomi della sinusite.

Cause della sinusite

Cosa scatena la sinusite? Le cause più comuni sono anche definite “da sinusite nasale”. Queste raggruppano tutta una serie di problemi che possono portare irritazione e gonfiore ai seni paranasali, tra queste vi sono l’ipertrofia dei turbinati e la deviazione del setto nasale, ma può trattarsi anche di una sinusite allergica micotica, cioè dovuta ad una colonizzazione di funghi che irrita le mucose.

In altri casi l’infezione può essere generata dalla presenza di virus nel sangue (ematogena), ad esempio in caso di rinite, influenza e morbillo, vi può essere una trasmissione dei germi ai seni paranasali che quindi sviluppano muco. In questo caso si parla anche di sinusite virale.

È possibile parlare di sinusite odontogena quando vi è trasmissione dell’infezione ai seni mascellari in seguito a cure odontoiatriche, ad esempio dopo l’estrazione di un dente.

Anche se meno frequente, è possibile che si verifichi anche una sinusite baro-traumatica, questa forma è tipica di coloro che, per lavoro o hobby, sono sottoposti a sbalzi di pressione repentini, ad esempio gli aviatori, subacquei, nuotatori e tuffatori.

Sintomi sinusite

Come riconoscere la sinusite? La prima cosa da dire è che solitamente la sinusite bambini non si manifesta in quanto i seni paranasali si sviluppano intorno ai 7-8 anni e in questa fase iniziale non sono abbastanza sviluppati da poter contrarre la sinusite e i primi sintomi collegabili a questa patologia si possono manifestare dopo tale età.

Negli adolescenti la sinusite si manifesta con sintomi in parte diversi rispetto a quelli degli adulti. Durante il giorno possono essere colpiti da tosse secca, inoltre manifestano mal di denti, raffreddore, mal d’orecchio, mal di testa e dolori al volto. Non è raro che i più giovani in concomitanza con la sinusite abbiano anche mal di stomaco e dolore agli occhi e nella zona posteriore degli stessi.

Questo disturbo si manifesta con senso di congestione, colore e pressione al volto, ostruzione nasale, muco e in alcuni casi si avverte febbre anche se non particolarmente elevata.

Altri possibili sintomi sono il mal di testa, senso di affaticamento e alito cattivo.

Esami a cui sottoporsi

Esistono esami specifici che permettono di collegare i sintomi alla sinusite.

Il più semplice consiste nell’inserire una luce all’interno della bocca, se la luce filtra attraverso le strutture ossee del volto non si è di fronte a tale patologia, in caso contrario vuol dire che le mucose dei seni paranasali sono gonfie.

Oltre a questo test molto semplice, il medico procede a esaminare orecchie, gola e ad eseguire un esame tattile sul volto al fine di individuare eventuali infiammazioni e gonfiori.

Un altro esame che può essere eseguito è la TAC che permette di controllare le strutture dei seni paranasali.

Nel caso in cui il medico sospetti la presenza di una sinusite polipoide, cioè causata dalla presenza di polipi all’interno delle cavità nasali, è molto probabile che prescriva un’endoscopia. Questo esame deve essere eseguito dall’otorinolaringoiatra che procederà, dopo aver anestetizzato la zona, ad inserire un tubicino alla cui estremità è fissata una micro-camera. L’endoscopia permette di visualizzare in modo molto dettagliato le strutture interne e quindi di valutare la presenza di polipi, ostruzioni o malformazioni che portano la sinusite, in particolare nel caso in cui trattasi di una sinusite cronica.

Tra i possibili esami, infine, vi è l’esame colturale del muco, in questo caso è possibile valutare se trattasi di una sinusite batterica e il tipo di batterio coinvolto.

Curare la sinusite

La terapia per la sinusite solitamente è a base di antibiotico, questo dovrebbe essere preso per 14 giorni, nei casi più gravi è necessario proseguire la cura per 7 giorni dalla scomparsa dei sintomi.

L’uso dell’antibiotico è prescritto anche nel caso in cui sono presenti i sintomi della sinusite senza raffreddore, cioè nel caso in cui pur avendo debellato lo scolo dal naso, sono presenti tutti gli altri fastidi legati alla patologia.

Per alleviare il fastidio in modo immediato, invece, possono essere prescritti degli espettoranti.

L’uso di farmaci antipiretici è consigliato invece solo in caso di febbre.

È bene sottolineare che nei casi di sinusite di origine virale spesso i sintomi scompaiono da soli senza bisogno di terapia antibiotica.

Se la sinusite è di origine allergica possono essere acquistati in farmacia gli antistaminici il cui obiettivo è ridurre il prurito al naso, gli starnuti e la congestione nasale. Occorre però porre attenzione alla somministrazione in quanto possono procurare sonnolenza.

Essendo causata, come abbiamo visto, da fattori diversi, è sempre bene rivolgersi al medico per individuare la cura più adatta per la sinusite nel singolo caso.

Rimedi naturali

• Propoli e mentolo

I rimedi per la sinusite oltre ad essere farmacologici sono anche naturali, tra questi uno dei più importanti è la propoli, un antibatterico e disinfettante naturale. Stimola il sistema immunitario grazie alla presenza di vitamina C, acido caffeico e bioflavonoidi.

La propoli può essere comprata in erboristeria o direttamente presso i produttori e può essere assunta per via orale oppure con nebulizzazione direttamente sulla faringe.

L’azione stimolante per il sistema immunitario inizia a fare effetto già dopo qualche giorno dall’assunzione, ecco perché è necessario iniziare a consumare la propoli ai primi segnali di raffreddore.

Un altro rimedio naturale che offre beneficio è il mentolo che decongestiona le alte vie respiratorie e aiuta quindi ad eliminare il senso di pressione al volto.

• Aerosol e fumenti

Per coloro che soffrono di sinusite cronica una delle soluzioni migliori è l’uso di aerosol, sia presso strutture termali sia a domicilio con l’ausilio di strumenti per irrigazioni nasali. Il vapore infatti fluidifica il muco e ne favorisce l’eliminazione.

Un metodo classico per avere risultati simili sono i fumenti fatti in casa con il classico vapore della pentola, in questo caso è possibile anche aggiungere bicarbonato all’acqua per aumentare i benefici. Anche malva e camomilla possono essere utilizzate per arricchire i vapori dell’aerosol ed ottenere un’azione decongestionante rapida.

• Lavaggi nasali e mare

Tra i rimedi naturali di maggiore efficacia vi sono i lavaggi nasali, questi vengono eseguiti con uno speciale contenitore dalla forma simile ad una teiera. All’interno della stessa viene messa una soluzione salina in grado di eliminare il muco ed eventuali allergeni. Questa soluzione è particolarmente adatta nel caso di sinusite mascellare (colpisce i seni mascellari e spesso è accompagnata da mal di denti).

Sinusite e mare sono un’altra coppia vincente, infatti, il cloruro di sodio, o semplicemente il sale, aiutano a decongestionare il naso, ecco perché in commercio vi sono flaconcini che contengono proprio acqua di mare e adatti ai lavaggi nasali.

Come comportarsi in caso di sinusite

Nel caso in cui si sia soggetti a sinusite è bene cercare di cambiare abitudini ed in particolare eliminare tutti quei comportamenti che possono irritare le mucose dei seni paranasali, ad esempio il fumo e l’esposizione all’aria condizionata.

In inverno, stagione in cui è più frequente che si verifichino degli attacchi, è necessario coprirsi bene in modo da evitare gli effetti degli sbalzi di temperatura.

In estate invece trascorrere un periodo al mare può aiutare ad evitare irritazioni alle mucose dei seni paranasali.

Costanza Gori