Tra i farmaci che ognuno tiene nella cassetta dei medicinali, non manca quasi mai la tachipirina. Non serve prescrizione medica, si può prendere a stomaco vuoto ed è uno dei primi trattamenti cui ci si affida in caso di dolore o febbre, sia negli adulti che nei bambini.

Ma siete sicuri di saperne abbastanza su questo farmaco?

Cos’è la tachipirina

La tachipirina è un medicinale contenente paracetamolo, un principio attivo con effetti antipiretico e analgesico. Come detto, infatti, riduce la febbre e allevia il dolore.

Si può acquistare liberamente in farmacia e non serve la ricetta del proprio medico per forme farmaceutiche a basso dosaggio, e comunque non superiore ai 500 mg di principio attivo.

Anche per questo, le famiglie lo scelgono come primo trattamento sia in presenza di sintomi febbrili che di insorgenza di dolore non particolarmente acuto.

Quando si usa

In particolare, questo farmaco si dimostra utile contro l’influenza, anche in sostituzioni della classica aspirina. È confermata la sua validità anche in caso di comparsa delle malattie esantematiche, tipiche nei bambini e negli adolescenti, e nell’eventualità di malattie acute del tratto respiratorio.

Come analgesico è efficace contro dolori di vario genere: allevia il mal di testa, le nevralgie, ma aiuta anche ad attenuare i dolori muscolari. Per le donne, inoltre, la tachipirina si può rivelare un’ottima alleata durante il ciclo mestruale contro la dismenorrea.

Insomma, è un valido trattamento contro i più comuni dolori di media entità.

Sostituisce l’aspirina, ma…

La tachipirina è spesso usata al posto dell’aspirina soprattutto in quei soggetti per i quali quest’ultima non indicata. È preferibile assumere il paracetamolo per chi, ad esempio, soffre di ulcera peptica o di disordini della coagulazione del sangue, ma anche nei bambini e per chi ha mostrato una ipersensibilità al farmaco.

Va detto però che la tachipirina rispetto all’aspirina ha un effetto antinfiammatorio minore, quindi in alcuni casi viene utilizzata come analgesico, accompagnata dall’assunzione di appositi farmaci contro le infiammazioni.

La tachipirina si può assumere a stomaco vuoto, è indicata nei pazienti che seguono una terapia a base di anticoagulanti e agisce piuttosto velocemente. Altrettanto rapidamente i reni riescono a eliminare il paracetamolo, che viene espulso essenzialmente per via urinaria.

Come si presenta

Esistono diverse forme di questo farmaco disponibili sul mercato. In farmacia è possibile acquistare la tachipirina in compresse tradizionali e compresse effervescenti. Sempre da assumere per via orale, si può optare per le gocce, il granulato per soluzione o effervescente e lo sciroppo.

In alternativa, si può assumere il farmaco attraverso le supposte o la soluzione per infusione. Quest’ultimo trattamento non è molto comune ma risponde all’esigenza di intervenire con una certa urgenza sui sintomi dolorifici o anti-febbrili, come dopo un intervento chirurgico o in caso di ipertermia.

La tachipirina si somministra per infusione anche nell’eventualità che tutte le altre vie siano impossibili da praticare.

Come e quando prendere la tachipirina

Prima di assumere un qualsiasi farmaco, è bene leggere con attenzione il foglietto illustrativo contenuto al suo interno. Nel cosiddetto bugiardino, infatti, sono contenute tutte le informazioni sulla posologia del medicinale che ci si appresta a utilizzare.

Nel caso della tachipirina in compresse – che è la forma più diffusa – la dose raccomandata per gli adulti è di una compressa ogni 4 ore per un massimo di 6 volte al giorno.

Per quanto riguarda la posologia nei bambini, la dose dipende dall’età e soprattutto dal peso corporeo del piccolo paziente, come indicato nella tabella presenta sul foglio illustrativo del medicinale.

Ma in caso di incertezze è sempre opportuno consultare il proprio medico o chiedere aiuto al farmacista.

Quando serve il parere del medico

Sebbene piuttosto comune e facile da acquistare, non tutti posso assumere liberamente e senza rischi la tachipirina. Ne devono stare alla larga tutti i soggetti che sono allergici al paracetamolo o a uno qualsiasi degli altri componenti contenuti nel farmaco.

Che fare in caso di gravidanza o allattamento? Non esistono studi che dimostrano effetti indesiderati particolarmente gravi sulla donna né sul bambino, ma è opportuno in questi casi farsi sempre consigliare dal proprio dottore e attenersi alle sue indicazioni.

Un parere medico prima di assumere tachipirina è opportuno in caso in cui si soffra di particolari disturbi come quelli del comportamento alimentare (anoressia e bulimia), di disidratazione, di anemia emolitica o se si fa un uso eccessivo di alcool.

Inoltre, è sempre consigliabile informare il proprio medico se in concomitanza si stanno assumendo altri farmaci come quelli accelerano o rallentano lo svuotamento dello stomaco, gli anticoagulanti e gli antiepilettici.

Attenzione anche all’assunzione in contemporanea di altri medicinali che contengono lo stesso principio attivo: una dose eccessiva di paracetamolo può causare effetti indesiderati anche gravi.

I sintomi di un sovradosaggio si manifestano generalmente nelle prime 12-48 ore e comprendono riduzione dell’appetito, nausea, vomito.

Tale condizione può portare ad anomalie nei valori di laboratorio del sangue e a seri danni epatici che possono portare al coma e alla morte.

Francesca Caiazzo